Carlo Casale
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    Armando Marra “Attore, Regista, Poeta, Cantante, Scrittore”

    Armando Marra è tutto questo. Chi come me si espone a dire cose senza documentarsi rischia di fare brutte figure; ho dalla mia, però, la forza di ammettere la mia ignoranza.
    In passato alla domanda riguardante il personaggio Armando Marra, ho sempre risposto: “E chi non lo conosce” è il cantante d ‘ ‘A marketta!…e mi fermavo li.
    Oggi, chiedo scusa al Maestro Marra, pubblicando una piccola biografia, riguardante la sua brillante carriera di Attore, Regista, Poeta, Cantante e Scrittore.
    Armando Marra, nato a Napoli sui palcoscenici d’assalto o di trincea dell’Apollo, passato dal varietà all’avanspettacolo e all’operetta e, forse unico tra gli attori napoletani, al circo. Giunse a maturare la sua piena esperienza con Peppino De Filippo, nonchè con Barrault e la sua Comedie Francaise. Viene poi l’esaltante esperienza del “Triculo” nella Tempesta diretta da Giorgio Streheler, ed è mimo e eclettico nel “Palazzo di Cristallo”, allestito a Broadway da P.Brooke. L’esperienza americana lo conduce alla riflessione poetica-canora sull’emigrazione che sfocia nel suo primo disco “Portame a Casa Mia”, divenuto poi spettacolo con la collaborazione di Antonio Ghirelli e Antonio Lubrano. Non poteva ovviamente mancare la fondamentale esperienza con Eduardo col grottesco personaggio di “Spanò”, nel Pirandelliano “Berretto a sonagli”. Numerosissime esperienze teatrali lo conducono dalla irripetibile stagione del “Masaniello” alle uniche quanto magiche serate del settembre al Borgo di Casertavecchia dove è protagonista in “Iesus” con Anna Miserocchi, e di “O juorno ‘e San Michele” con Regina Bianchi. E’ Cirano Pagliaccio su Rai due. Nutritissima la filmologia che va da “Il nome della rosa” di Annaud a “Mosca addio” di Bolognini con Liv Ullman, “Il tassinaro” di Alberto Sordi al “Commissario Lo Gatto” di Dino Risi a “Intervista” ultima fatica di Federico Fellini, “No, grazie il caffè mi rende nervoso” con Massimo Troisi, “Mi manda Picone” per la regia di Nanni Loy, “Benvenuta” con Gassman e Fanny Ardano, “Nel giardino delle rose” per la regia di L. Martino con Ottavia Piccolo, Remo Girone e Giancarlo Giannini. Ancora con Giancarlo Giannini nel “Male oscuro” per la regia di Mario Monicelli e con Tino Buazzelli ne “Il balordo”.

    Sulla rete due della Rai, Marra e Massimo Dapporto tra i protagonisti della serie “Sarti Antonio Brigadiere” e “Investigatori d’Italia”. Inoltre è tra i protagonisti di “Stradivari” con Anthony Quinn per la regia di Giacomo Battiato, oltre che nel “Don Bosco” con Ben Gazzara e in “Scugnizzi” di Nanni Loy. “Capriccio” di Tinto Brass con Francesca Dellera; “La Bravata” di Roberto Montero. Insignito del Premio “Una vita per il Teatro”. Primo a Parigi all’Odeon nel Meeting Internazionale “Polichinelle 91″. Raffinato poeta, drammaturgo, e regista - Sue diverse opere di pregevole fattura come “Una Notte Mille del Mille”, “L’Esperimento” e “Paisà”, “Aspettando Totò” e “Scugnizza”. E’ attualmente Direttore dell’Accademia Europea di Teatro. “La buffa Historia del Capitan Fracassa” regia di Mico Galdieri, “Il malato immaginario” con Aldo Giuffrè. “Adorabile Giulia” con Marina Malfatti e Flavio Bucci, regia di Marco Mattolini. “La Zia di Carlo” con Lando Buzzanca. “Gocce di luna”, spettacolo di grande livello artistico, portato in tournèe negli anni passati. Grande consenso dello spettacolo musicale “Paisà” con Armando Marra, Stefania Colangelo ed altri. Libro di poesie, monologhi, canzoni e colpi di luce del 2003/04 dal titolo “Memorie di uno scugnizzo” e un libro che parla di un Itinerario all’arte del Teatro “Io di scena”, pubblicato nel 1998. Spero di esser stato perdonato dal “Maestro” Armando Marra per la mia involontaria mancanza nei riguardi della sua ARTE. Infine un grazie particolare alla figlia Ida Marra che accogliendo l’invito mi ha dato la possibilità di poter conoscere e far conoscere l’infinita bravura di Armando Marra.

    Panorama di Mercato S. Severino

    Mercato S. Severino com’era negli anni ‘50/60. La collezione di cartoline di Mercato S. Severino e Sanseverino Rota conta più di 3000 soggetti.
    Sembra incredibile questo dato eppure è reale. Da parte mia c’è assoluta disponibilità per la pubblicazione di tutto il materiale reperito. Spero comunque nella collaborazione dei compaesani lontani in possesso di cartoline inedite. Ovviamente tutti quelli che contribuiranno all’iniziativa da me intrapresa, saranno premiati con omaggi musicali.

    Il successo della “Voce roca” di Armando Marra.

    Non sempre “voce da usignolo” nella musica è considerata fondamentale per poter interpretare una canzone. Molti artisti, anche di fama internazionale, devono il successo, al dono della propria voce “roca”. Louis Armstrong, considerato uno dei più grandi cantanti Jazz di tutti i tempi deve “in parte” la sua fama alla cosiddetta “voce roca”. Armstrong, per antonomasia è considerato il capostipite della lunga schiera di artisti che devono la propria notorietà a questa particolare “robustezza” di voce. Fred Buscaglione, Riz Samaritano, Roby Guareschi, Fausto Leali, Nicola Di Bari, Gino Santercole, Lino Crispo, Armando Marra sono quelli che più di tutti hanno legato il timbro vocale alla fama del personaggio. A volte ascolto dei dischi e indipendentemente dai gusti personali mi chiedo: come mai le televisioni nazionali non si interessano a questi capolavori musicali?.

    Armando Marra, famoso attore di cinema e di teatro, incise per la BBB e distribuito dalla RCA nel 1980 un LP favoloso ZNL BB 34105, dal titolo “Portame a’ Casa Mia”; 11 bellissime canzoni, che descrivevano minuziosamente ed in chiave umoristica gli emigranti d’America. Doppi sensi che tanti artisti italoamericani ne hanno fatto testi per i loro “Show” televisivi. “Street” in inglese significa “strada”, ma in napoletano significa “stretto”, cioè piccolo ed ecco che veniva fuori la battuta: “ma comme so strane st’americane, ‘e vie so tanto larghe e dicene ca so stritte”; così (faccia=face) diventava “fes” in napoletano e “Cheese=formaggio) diventava “accis”, cioè ucciso. Tutto questo ed altro ancora viene esaltato nel 33 giri di Armando Marra, offrendo agli ascoltatori 11 deliziose interpretazioni di canzoni scritte da Gennaro Amato e rielaborate dal figlio d’arte Gabriele Barra. Molto rara l’incisione ” ‘A marchetta” di Farfariello e dello stesso autore; qui possiamo gustarne una personale versione di Armando Marra, oltre alle varie: Strofette americanizzate, ‘Mparame a via d’ ‘a casa mia, Muglierema luntana, ‘O cafone c’ ‘arraggiona, A festa e Mulberry street, Broadway, Stanno murenno ‘e femmene, ‘Ncampagna, Mannaggia o matrimonio e ‘O pazzo…undici capolavori.

    Burton Cummings “Stand Tall”

    Ma dove caspita li vai a prendere questi dischi? Ebbene questa è la domanda che più frequentemente mi viene rivolta dagli amici collezionisti di musica in vinile. A loro rispondo: “Il mio intento è quello di far trovare sui siti musicali quello che io non ho mai trovato!”. Tuttora non ho notizia di una versione cover italiana di Tico Tico; mai nessuno mi ha saputo dire se esiste una versione cover italiana di “3/4 time” di Ray Charles; mai visto un disco di Mario Fenzi che certamente ha inciso per la Dominator e la Odeon; mai nessuno è stato in grado di darmi la benchè minima testimonianza dell’esistenza del 78 giri “Apri la porta Tommaso”, che Buscaglione dedicò ad un portiere d’albergo di Torino e “Mariagiuana” anche questa cantata dal grande Fred Buscaglione e via via fino al buio totale. Ebbene questo è il motivo principale che mi spinge ad effettuare tormentate ricerche di personaggi famosi che nessuno si degna di pubblicare. Peccato io non possa dedicarmi, per mancanza di tempo, a ricostruire la storia dei complessi “minori” campani. E’ tanto il mio desiderio e spero di tanti altri di poter conoscere chi erano i personaggi che incidevano canzoni cover di successo per piccole etichette discografiche, occultando la propria idendità dietro uno pseudonimo. Il disco che ho scovato oggi è quello di Burton Cummings, nato il 31 dicembre 1947, musicista-pianista canadese che dal 1966 all’ottobre del 1975 fece parte del gruppo “The Guess Who”, sostituendo al piano Bob Ashley; nel 1976 lasciò il gruppo per tentare il successo da solista incidendo questo bellissimo brano “Stand Tall”, che rimane la sua canzone più gettonata. Riapparve solo per una partecipazione televisiva con i “The Guess Who” nel marzo del 1979. Il 1970 segnò l’anno della consacrazione del gruppo, ricevendo il disco d’oro per il famoso “American Woman”. Il 45 giri di Burton Cummings fu dato in omaggio, allegato alla rivista mensile di musica e alta fedeltà “Music”. Il produttore di questo disco è Richard Perry, famoso per la produzione dei lavori di Harry Nilsson, Ray Charles, Ringo Starr, Barbra Streisand, Art Garfunkel, Leo Sayer, Diana Ross etc.

    The Pharoahs

    Questo disco dei “The Pharoahs” fu pubblicato in Extended Play dalla Ace Record Limited di Londra nel 1958, su licenza della Decca, da non confondere con ” The Pharaohs”, noto gruppo che accompagnava “Sam the Sham” nel brano “Wooly Bully”. The Pharoahs era formato da cinque soldati americani di colore ed esattamente: Paul Brown di Portland (Oregon); Manchester Brooks di Patterson (New Jersey); Reginald Smith di Detroit (Michigan); Joan James di Baltimora (Maryland) e Frank Jones di Wilmington (North Carolina), di età compresa tra i 21 e 23 anni. Lanciarono in Germania, dove erano in servizio militare, questo tipico Rhythm and blues, che più tardi verrà apprezzato in tutta Europa. Lo stile era quello dei Platters, dei Righteous Brothers, di Vera Lynn, del Duo Robert & Johnny etc., che incisero tutti il brano (There’ll be bluebird over) The white cliffs of Dover (Le bianche scogliere di Dover), primo brano di questo bellissimo disco dei The Pharoahs. Completano l’EP: Broken heart, Crying eyes; Parting e Shirley. Questi ultimi tre brani sono firmati da tutti i componenti del gruppo.

    Come valutare i dischi?

    Come valutare i dischi in vinile da acquistare oppure in nostro possesso?
    Questa è la domanda che più frequentemente mi pongono i molteplici visitatori del mio blog, desiderosi di ricevere una risposta esauriente e possibilmente dettagliata. Pur non essendo un esperto in materia, posso raccontarvi le mie esperienze e qualche piccola strategia, che il più delle volte mi ha dato risultati positivi e a volte negativi.
    Innanzitutto bisogna descrivere perfettamente il disco nei minimi particolari: conservazione della busta e deterioramento del vinile; a questo punto non dovete far altro che avanzare una richiesta d’acquisto dello stesso prodotto ai vari venditori offrendo qualsiasi cifra pur di entrare in possesso di tale disco (che ovviamente voi già possedete). La risposta che riceverete, deciderà il giusto prezzo, corrispondente alla metà di quanto vi è stato richiesto. Altra ipotesi: a voi piace un vinile, sia 33 che 45 giri, che finalmente avete trovato, allora mai e dico mai dovete esultare alla scoperta del ritrovamento, poichè tale atteggiamento vi farà brillare gli occhi e il volto sarà simile a quello del vincitore del 5+1 al superenalotto; abbiate la fermezza di scartarlo velocemente e prendete dal banco del venditore un comunissimo pezzo di scarso valore, chiedendo il prezzo; alla risposta, dite che è troppo, riponendolo velocemente vicino al disco che vi interessava; dopo qualche piccola titubanza pagate il prezzo richiesto, che certamente sarà modesto e ritirate dal banco il disco che effettivamente vi interessava…e il gioco è fatto. Altra furbata, che va applicata solo per quelli che non espongono i prezzi anticipatamente sui dischi: tirate dalla bustina il disco a 45 giri che vi interessa e riponetelo erroneamente in uno di scarso valore, fate notare al venditore l’inconveniente e accettate di comprarlo a prezzo ridotto, ovviamente l’altro prodotto rimarrà invenduto e sarà sempre a vostra disposizione al prezzo che voi deciderete di offrire. Tutti questi consigli-rivelazioni, faranno indispettire tutti i miei amici espositori, ma le mie esperienze negative (perchè subite) saranno un vantaggio anche per loro, che dovrebbe aiutarli ad evitare danni da parte di clienti che tentano furbate.

    Memo Remigi “Non so chi sei”

    Memo Remigi, conosciuto come cantante per il suo più grande successo “Innamorati a Milano, sconosciuto come sportivo; ebbene Memo Remigi da giovane è stato ad un passo dal diventare un calciatore professionista del Como, squadra della sua città. Veramente arrivò ad esordire nelle giovanili del Como in serie A, poi riserva in prima squadra, ma essendo un pò gracilino e spesso infortunato, su consiglio del padre, optò per uno sport meno faticoso: il golf. Effettivamente questo sport lo appassionò a tal punto da fargli meritare coppe e medaglie dei vari tornei che si svolgevano sui campi di golf sulle colline del lago di Montorfano (Como). Arrivò in Nazionale e fu al Golf Club di Villa d’Este di Como che conobbe sua moglie Lucia Russo. Tra gli aneddoti si racconta che tra gli ospiti del Club si trovasse Bing Crosby, il quale chiese di sfidare l’ atleta più in forma, ovviamente toccò a Remigi e dopo un pò di tempo toccò a Clark Gable sfidarlo. Nella musica arrivò grazie al maestro Giovanni D’Anza all’inizio degli anni ‘60. Nel 1962 incise il primo disco con la Karim e sempre nello stesso anno ne incise altri quattro; nel 1963 altri due sempre con la Karim. Nel 1965 passò alla RiFi Record, partecipando al “Disco per l’estate” col brano “Innamorati a Milano”, scritto in collaborazione con Alberto Testa. Dopo qualche partecipazione al Festival di Sanremo, scriverà canzoni di successo per Iva Zanicchi, Orietta Berti, Ornella Vanoni ed Ombretta Colli. Questo disco raro ” Non so chi sei” inciso per la Karim è una cover di Theme for a dream di Garson, nel retro “C’est la vie c’est l’amour”. La Karim fu fondata nel 1961 da Ivo Chiesa, dall’ing. genovese Pino Gualco, marito della famosa attrice Olga Villi (films con Totò, Tatanto etc.), Giovanni Fischietti e da Gaetano Pulvirenti, che più tardi ritroveremo Direttore alle vendite della RCA Italiana. La Karim annoverò nelle sue schiere grandi artisti, come Orietta Berti scoperta da Giorgio Calabrese, Julia De Palma e Fabrizio De Andrè. Dopo il fallimento passò l’intero catalgo alla RRC (Roman Record Company).

    Scenette comiche a 45 giri

    Gli anni ‘60 rappresentarono per i dischi il periodo più importante per la produzione in vinile; molte etichette napoletane si ressero sullo stampaggio e la vendita di dischi a 45 giri di qualsiasi genere, musicale e non; infatti incisero dischi persino personaggi famosi del mondo dello spettacolo, quali: Nino Taranto, Alberto Sordi, Pietro De Vico, Dolores Palumbo, Gino Maringola, Armando Marra, Nino Manfredi, Massimo Troisi (La smorfia) in LP, etc.. La Fonit, casa discografica torinese, stampò più di 100 dischi a 45 giri di questo genere, buona parte interpretati da Nino Taranto con Luisa Conte, il fratello Carlo Taranto, Isa Daniele e A. Farace; per la cronaca le scenette erano firmate dallo stesso Taranto e dal maestro Mario Festa, autori tra l’altro del brano “Lusingame”, portato al successo dal grande Sergio Bruni. Gino Maringola, noto attore per anni con la Compagnia teatrale di Eduardo De Filippo, incise per la Phonotype Record una miriade di questi dischi comici-folkloristici-popolari; ne ricordo alcuni di maggior successo: La Teresina, Lo spazzacamino, La campagnola, La bicicletta, ‘O rialo ‘e Natale, ‘E quatte frate, ‘O sasiccio e a sepressata, ‘O sasiccio do’ figlio e don Ciccio, O’ fatto d’o capitone, Brunetta mia simpatica, Il fazzolettino etc. Questi dischi, anche se fenomeni regionali, vendevano così tanto che la Hit Parade nazionale ne avrebbe dovuto contenere almeno la metà. Pietro De Vico con la sua caratteristica balbuzia, sorretta dalla spalla geniale di Dolores Palumbo, faceva scombisciare dalle risate piccoli, giovani e anziani; anche di questi due grandi attori comici voglio ricordare i titoli più gettonati: Etichetta “Starlette hi-fi” SN 146 ‘Nnanzo ‘o muorto/ Sequestro e sfratto; SN 147 ‘A Strazzione/ Add’ ‘o Fotografo; SN 148 ‘O Maruzzaro/ Dint”a circolare destra; SN 149 Cane e gatte/ La Fiera dei sordi (Parodia alla Fiera dei sogni di Mike Buongiorno). “Le Lucciole” formato da quattro “Femminielli” o presunti tali incisero “‘O rusario” il famoso uno, roje, tre e quatte…cinche, sei, sette e otto accoppiato alla cabalistica “‘A tumbulella”, dove ogni numero estratto veniva evidenziato col significato della smorfia napoletana, esempio: 6 “chella ca guarda ‘nterra”, 17 “‘A disgrazia” e così via. Per finire voglio ricordare Benedetto Casillo e Renato Rutigliano, noti come “I Sadici Piangenti”, che vendettero tantissimi LP, etichetta Gulp, in particolar modo quello contenente il brano “Sul cornicione”, brano di grandissima attualità, dove un operaio disperato per mancanza di lavoro, voleva commettere un gesto inconsulto, suicidandosi; questo sotto è l’unico 45 giri inciso dalla coppia.

    Saluti da Mercato S.Severino

    Peccato non aver saputo catalogare tutte le cartoline di Mercato S. Severino che mi sono capitate tra le mani. Spero che qualcuno possa farlo al mio posto. Ringrazio, da semplice cittadino, il Sindaco Dott. Giovanni Romano che sta trasformando questa cittadina in una bella realtà turistica e di sana vivibilità. Peccato che l’ignoranza di alcuni vandali ne vanificano lo sforzo e spero vivamente che chi è preposto a far rispettare l’ordine possa prendere al più presto severi provvedimenti nei confronti di questi soggetti ottusi ed incivili. Mi riferisco a tutti quelli che continuano ad imbrattare muri con scritte indegne; a quelli che rompono i faretti posti nel viale del boschetto; a quelli che riversano nelle fontane cittadine bottigliette di plastica e contenitori di asporto per pizze etc. Io amo questo paese.

    New Trolls “La leggenda”

    Iniziata ufficialmente ieri la tournèe della Leggendaria Band dei New Trolls: Vittorio De Scalzi, Nico Di Palo, Giorgio D’Adamo e Gianni Belleno. Son tornati “finalmente”; ora potremo assistere alle loro tradizionali esecuzioni di successi intramontabili; in più eseguiranno brani inediti che saranno inclusi nel doppio CD con la prevista pubblicazione in primavera 2010. Siamo tutti in attesa di conoscere le date e le Città che potranno godere della loro presenza, i fans scalpitano e attendono.
    Queste foto storiche “personali” sono un omaggio ai New Trolls e allo storico negozio di dischi “Disclan”, che qualche giorno fa ha festeggiato i 45 anni di attività.
    Nell’incancellabile ricordo del mio fraterno amico Luciano Maysse, desidero fare i complimenti a Mario ed Elisabetta che con tanto amore, passione e sacrificio hanno saputo tenere alta questa istituzione che la Citta di Salerno dovrebbe saper preservare.