60° Festival della canzone italiana.
A molti sfugge il titolo della manifestazione canora più importante in Italia e cioè: Festival della “Canzone” italiana, criticando ( e per fortuna della kermesse sanremese) Emanuele Filiberto di Savoia Principe di Venezia, ritenendolo una voce (si fa per dire) fuori da coro, formato per l’occasione dal trio: Pupo (Enzo Ghinazzi), Emanuele Filiberto e dal tenore Luca Canonici. Questo 60° Festival della “Canzone” italiana, ha ricevuto un ottimo riscontro di ascolto proprio grazie al Nobile Filiberto, contestatissimo nel virtuale Referendum sanremese: “Monarchia o Repubblica”?; infatti, tale era la parvenza del dissenso di alcuni generici a pagamento presenti in galleria del Teatro Ariston. L’altro elemento che ha determinato il gran successo della manifestazione è stato senza dubbio alcuno, la simpatica presenza di Antonella Clerici, che con perfetta autoironia ha saputo rendere simpatica la sua (costruita) goffaggine, limitando le sue performance ad un compito che pochi presentatori sanno esercitare: concentrare l’attenzione del pubblico sulle canzoni e non sulla loro bravura spettacolare personale (Bonolis – Laurenti).
- Carlo scherza col "Reuccio" Claudio Villa al mare.
- La "Regina" della canzone Nilla Pizzi con un'ammiratrice.
- Pippo Baudo decano dei presentatori del Festival con Carlo.
Altro caso eclatante si verificò nel Sanremo 1997 con “I Jalisse”, vincendo quell’edizione con “Fiume di parole” e finendo 24 ore dopo nel “Club Meteore”, ma la cosa che rimane sconcertante è che in quell’edizione fu esclusa dalla finale Carmen Consoli che cantò “Confusa e felice” e Nek si classificò al 10° posto con “Laura non c’è”, però entrò in finale Miki Mix con “E la notte se ne va”…con lo stesso Miki.
Comunque tutti hanno tentato tutto per fare ascolti, ricordate ad esempio il finto suicidio di un certo Pino Pagano, salvato dall’eroico Pippo Baudo che con le buone maniere lo distolse dal fare l’insano gesto di buttarsi dal loggione, alto poco più di 2 metri?. Che dire del Festival di Sanremo del 1990, quando “Striscia la notizia” rivelò già dalla prima serata la classifica finale dei 3 vincitori: 1° I Pooh; 2° Toto Cutugno e 3° Amedeo Minghi.
Per finire vi dico la mia: la musica ed il piacere di ascoltarla è soggettivo, pertanto la canzone più bella è quella che incontra il gusto del singolo e non certamente quella indicata da chi ritenendosi un competente lancia in aria partiture musicali per protesta, cercando di imporre agli altri la saggezza del pentagramma…ma questa è un’altra storia.
Scritto da
Carlo Casale il:
2 marzo 2010 in Aneddoti e fatti curiosi.
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