78 giri famosi: Armstrongh canta Fausto Cigliano

 

armstronghcopertinaCome potrebbe mai conciliarsi un titolo (con la H finale) dedicato al Re della musica jazz col cantante melodico per eccellenza Fausto Cigliano ? Ebbene appena ho ascoltato questo brano mi son dovuto ricredere del contrasto musicale esistente tra i due generi musicali diametralmente opposti. Il pezzo in questione non deve trarre in inganno per il titolo, che in realtà fa supporre ad un tentativo dell’artista partenopeo di avventurarsi in un genere musicale molto dissimile dalle sue ben note interpretazioni di classici napoletani accompagnati dalla sua chitarra. In effetti il brano Armstrongh è una rivisitazione storica dell’indimenticabile jazzista di colore in chiave “shuffle” napoletano.
Il disco a 78 giri DC 6844 pubblicato dalla Cetra il 5 ottobre del 1957 col titolo Armstrongh (di Rendine) era tratto dal film “La classe di ferro”, come pure la facciata B “Calypso in the rain” di Broadie – Luttazzi, dove Fausto Cigliano canta sotto la doccia con coreografia a ritmo di calypso da parte di altri partecipanti al film.
Per dare un’idea di cosa potesse trattare la canzone sulla vita del celebre trombettista americano, ho deciso di pubblicarne il testo:
ARMSTRONGH
Armstrongh, Armstrongh
mo nun vuò chiù sunà
Armstrongh, Armstrongh
L’ammore fa sbaglià
all’angule ‘e ‘na strada
sta tromba s’ ‘è stunata
e comme fatta a vino
sona ‘a forza d’ ‘o destino.
Armstrongh, Armstrongh
chi te l’ha fatto fà
o chiamarono Armstrongh
e teatre e varietà
quanno sunava a tromba
faceva ‘ncantà
ma perdette ‘a capa pe ‘na ballerina
‘na culumbrina senza scrupele e pietà
e chella vocca bella
te resta ‘na resella
e ‘o signo do russetto
quanno vase ‘o fazzuletto
Armstrongh, Armstrong
ma che t’ ‘o vasa ‘affà
Armstrongh, Armstrongh
sssssssss (imitando Louis Armstrong)…oh yes!!!

 

 

 

 

 

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One thought on “78 giri famosi: Armstrongh canta Fausto Cigliano

  1. “le sue ben note interpretazioni di classici napoletani accompagnati dalla sua chitarra” verranno molto dopo, nel 1958 Fausto Cigliano era un giovane di 21 anni che cercava la sua strada e, come ha sempre raccontato, ai suoi esordi, essendo ancora alla scuola, dopo la morte del suo padre, d’estate faceva il “night club”, quindi non vedo niente dissimile all’artista di quei tempi. Poi, Fausto Cigliano ha sempre amato questo genere, ricordiamo qui il suo CD del 2002, “…e adesso slow!” che ripropone le canzoni di Nat King Cole in napoletano, con i testi scritti dello stesso Cigliano.
    Venite a trovare su Facebook la nostra pagina di Tribute to Fausto Cigliano.
    https://www.facebook.com/tributeto.cigliano
    Un saluto!

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