Aldo Giuffrè, dall’Inferno al Paradiso.

Sabato 26 giugno è morto Aldo Giuffrè, aveva 86 anni. In attesa di un delicato intervento chirurgico al San Filippo Neri, non è riuscito ad affrontarlo per la sua debilitazione fisica. Nato a Napoli nel 1924, viveva a Roma. Non oso decantare le sue virtù di grande attore teatrale e cinematografico, oltre che eccellente doppiatore e fine dicitore, per l’impossibilità di poterne descrivere l’infinita capacità artistica di livello mondiale.

Desidero ricordarlo per la sublime interpretazione di quelle liriche, tratte da “L’inferno della poesia napoletana”, che solo lui e nessun altro poteva rendere immaginariamente visibili con la sua esclusiva recitazione. Queste poesie furono incise su disco 33 giri e successivamente ristampate diverse volte da varie etichette discografiche su CD, ora molto ricercato. La prima edizione in LP apparve su etichetta Arpa record; questa da me pubblicata in CD risale alla ristampa del 1996 a cura della Bideri, su licenza ABICI srl e distribuita dalla CGD WEA. L’ultima ristampa, sempre in CD, risale al 2006 da parte della Lucky Planets. La prefazione del disco fu curata dallo scrittore Angelo Manna e le musiche di sottofondo furono scelte da opere di: Wagner, Ciaikovsky, Chopin, Stravinsky, Delibes, Bellini, Rossini, Beethoveen, Offenbach, Corelli, Puccini, Verdi, Bach, Suppè e Schubert. Un mio piccolo omaggio al GRANDE Aldo Giuffrè che dall’Inferno (della poesia napoletana), ha raggiunto meritatamente il Paradiso.

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