Appello alla fame, intervista dal vivo con Zaverio Roncalli.

 

disco3La mia presenza alle varie manifestazioni dedicate ai dischi da collezione è dovuta, quasi sempre, alla interminabile voglia di pescare tra i 45 giri esposti qualcosa di interessante, non tanto per la musica incisa ma per mera curiosità della vita degli artisti, anche se poco noti al grosso pubblico.  Su questo disco a 45 giri, pur se sconosciutissimo, ci sarebbe da scrivere un libro, ma io mi limiterò a svelarne i personaggi.
La facciata A) Appello alla fame. Intervista dal vivo a Zaverio Roncalli, fratello del Papa Giovanni XXIII, coadiuvato da Armando Stula e Vittoria Solinas. Nella facciata B) Che ne sarà (A. Stula) cantata dallo stesso e dalla moglie Vittoria Solinas. Beh!!! Cosa c’ è di tanto curioso in tutto questo?. Armando Stula (vero nome Armando Biagetti), cantante, pittore e attore fece parlare tantissimo di se, in positivo recitando in TV: in Delitto e Castigo (1963), Peppino al balcone (1964) di Peppino De Filippo, ne I Miserabili (1965), nella seconda e terza puntata nel Tenente Sheridan col suo vero nome, cioè Armando Biagetti. In negativo l’ esclusione di un suo brano al Festival di Sanremo del 1970, che gli fece commettere una grave imprudenza; decise di suicidarsi, ingoiando due flaconi di tranquillanti, venne però salvato dalla Polizia che avvertì la sua fidanzata Mara Vittoria Solinas e da qui pochi mesi dopo ne scaturì il matrimonio tra i due. Nel 1971 accusò gli autori del brano “Che sarà”, cantato al Festival di Sanremo da Josè Feliciano e i Ricchi e Poveri, di plagio; fu però smentito in seguito. Successivamente presentò in tutta Italia il suo brano in coppia con Vittoria Solinas, che nel mentre si presentava già col nome d’arte (molto noto alle cronache rosa) Maria Sole. Come avrete intuito l’avvenente bionda Vittoria Solinas è la stessa che nella filmografia aveva raggiunto un discreto successo col nome  Maria Sole. Solo per ricordare alcune partecipazioni a films di successo come: Boccaccio ’70 (1962) ebbe una piccola parte, dove però la sorella Marisa era una delle interpreti principali; Le dieci meraviglie dell’amore (1968); lo spaghetti western Sangue chiama sangue (1968); C’ era una volta un gangster (1969).

Una piccola curiosità: nel 1968 Armando Stula scrisse il testo del brano L’estasi, musicata da Elvio Monti, ad interpretarla l’attore Andrea Giordana e l’attrice Marisa Solinas, brano nel quale si ascoltavano i primi gemiti d’amore, sospirati come nel successo mondiale, che arrivò di li a poco: Je t’aime moi non plus, dei più famosi Serge Gainsbourg e Jane Birkin. Ultima nota negativa fu l’accusa nel 1971, anno nefasto per la carriera di Stula, di furto di gioielli in casa della madre di un noto attore dell’epoca. Il seguito riservò a questa coppia di artisti gloriosi impegni teatrali in varie città italiane con discreto successo di pubblico. Il disco in questione era stato pubblicato e venduto per scopo benefico dall’organizzazione “La fame nel mondo” su etichetta Archivak 02 nel 1974. La stessa cosa desidero fare io: chi verserà 2 € presso Memorystock per beneficenza, riceverà 10 Cd o 10 musicassette originali in omaggio. Sul disco in mio possesso c’ è una dedica a Bice e famiglia da parte di Vittoria e Armando, e questa è la particolare curiosità che desidero mi venisse svelata: chi è Bice?

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