Arrivano i cinesi…arrivano nuotando

CD di Bruno Lauzi "Arrivano i cinesi" (S)venduto a 1 euro.Si è avverata la profezia che Bruno Lauzi fece nel 1969 con la canzone “Arrivano i cinesi”…arrivano nuotando; stessa cosa aveva fatto qualche tempo prima Jacques Dutronc in Francia, pubblicando il disco “Et moi et moi et moi”, che annunciava la conquista del mondo da parte degli ometti dagli occhi a mandorla. Il brano fu tradotto in inglese nel 1973 da Ray Dorset (Mungo Jerry) col titolo Alright, alright, alright. Anche nel cinema ci fu la prima avvisaglia di questa invasione, prima con l’eroico Bruce Lee e poi la conferma da parte del regista Marco Bellocchio col film (oggi introvabile) “La Cina è vicina”.
Il sottoscritto, a differenza di altre categorie, non può far altro che ringraziare la presenza sul mercato italiano dei prodotti cinesi, che per la verità mi hanno permesso di sostituire gli invendibili prodotti musicali (CD), oggi obsoleti, costosissimi,  e continuare l’attività che gestisco da 40 anni. Tutto quel che asserisco è dimostrato dal fatto che i negozi qualificati di musica oggi sono quasi del tutto  inesistenti. La causa, secondo me, è dovuta alla gestione sbagliata delle case discografiche italiane. Pensate che oggi con meno di 20 euro potete acquistare, da Memorystock, un piccolo impiantino stereofonico HiFi con telecomando nel quale puoi inserire una minuscola scheda SD o una pen drive, contenente fino ad 90 brani musicali ed ascoltarli in casa, al mare, in treno, in montagna etc.

Vedi foto sotto per renderti conto delle minuscoli dimensioni di questo rivoluzionario apparecchietto cinese.

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