Calcio balilla e Juke Box

Volete il gioco "duro" ehhh, OK!Incredibile…ma vero! Il calcio balilla o calcetto tiene sempre banco sulle sale dei lidi balneari; resiste da oltre 60 anni, diventando oggi un vero e proprio sport da competizione. In Francia, esattamente a Parigi, nel 1998 si disputò una vera e propria coppa del mondo, riservata al “Biliardino”. Questo intramontabile passatempo è attualmente riservato, per lo più, ai piccoli fino a 2 anni, alle mamme e ai nonni, che ne traggono una grossa utilità, sia per tenere buoni i nipotini “elettrici”, che per far riposare le vecchie e stanche membra.

Quest’anno, in ferie ad Acciaroli, ho potuto godere di questo beneficio, dal costo molto contenuto, divertendomi col nipotino Gaetano di 16 mesi, scoprendone virtù agonistiche “inimmaginabili”. Per riflesso e riflessione la mia mente è tornata a un “Ritorno al futuro”, pensando al famigerato “Juke box”; immaginate per un attimo alla diffusione di canzoni come: Sapore di sale (Gino Paoli), Ho scritto t’amo sulla sabbia (Franco IV e Franco I), In ginocchio da te (Gianni Morandi), Una lacrima sul viso (Bobby Solo), Vamos a la playa (I Righeira), Legata a un granello di sabbia (Nico Fidenco), Azzurro (Adriano Celentano), Bella da morire (Homo Sapiens) e chi ne ha, più ne metta, conosciute da tutti e certamente tuttora di grande attualità, visto e considerato che da alcuni decenni a questa parte c’è stato poco o niente da ricordare. Oltretutto, faccio presente che, i dischi in vinile più famosi hanno un costo molto basso e facilmente reperibili; beh! termino questo mio nostalgico desiderio lanciando un invito a qualche imprenditore che intravede in questo mio intuito un’idea commerciale, non si sa mai.

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