Canzoni “cover”, ventunesima raccolta.

Simpatica copertina "virtuale" per la 21^ raccolta.

Simpatica copertina "virtuale" per la 21^ raccolta.

Ventunesima raccolta di canzoni famose, interpretate da artisti molto bravi, ma meno famosi degli interpreti originali. Il primo brano “Che bambola”, cavallo di battaglia dell’indimenticabile Fred Buscaglione, è qui riproposto nella versione di Roby Guareschi, naturale imitatore del “grande” artista torinese. “Get back” famosissima canzone dei leggendari Beatles del 1969, riproposta da Peppino Di Capri. “La voz del silencio” incisa in spagnolo da Hector Cabrera, è la cover della canzone eseguita da Tony Del Monaco (CGD) e Dionne Warwick (Scepter records), entrambi distribuiti dalle Messaggerie Musicali di Milano, al Festival di Sanremo del 1968. Carmelo Pagano ripropone il brano di Sanremo 2011 “Follia d’amore”, eseguito da Raphael Gualazzi. “Peace of my heart” di Janis Joplin è documentato in questa “virtuale” compilation dalla voce potente di Mario Musella, leader storico degli Showmen. “Quando un uomo ama una donna” è l’ennesima versione italiana del successo mondiale “When a man loves a woman” di Percy Sledge del 1967 (Atlantic), qui riproposta da I Diavoli Neri di Carpi. Nel secondo anno di attività come agente discografico della SAAR srl di Milano mi ritrovai a gestire il grande successo di Antoine “La tramontana” etichetta Vogue, del Festival di

Sanremo del 1968, in concorrenza “inavvertita” della versione cantata da Gian Pieretti (Vedette), e questa incisa in Spagna dai “Los Honda” è un’altra delle decine di versioni cover pubblicate in tutta Europa. La ventunesima compilation da me assemblata è particolare, in quanto desta la meraviglia di molti appassionati di musica che scoprono incisioni molto note interpretate da artisti poco noti ma bravissimi, come: Antonio & i Criceti, Gino, Il Segno dello Zodiaco, I Gleemen, I Soliti Ignoti, Mirla Castellanos etc..  Questo vuole essere anche un contributo ai tanti gruppi che per invasione e saturazione di musica non hanno potuto lasciare traccia della loro esperienza artistica e che nel mio piccolo spero di aver contribuito a mettere in risalto.

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