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    Rarità Discografiche.

    Dal giorno 8 agosto e fino ad esaurimento scorte saranno offerti CD musicali “rari”, in quanto fuori catalogo e difficilmente reperibili, da Co.Ca.in di Alfonso Casale, ad un prezzo simbolico di 1€, per l’eliminazione totale di tali supporti. Saranno effettuate anche spedizioni a costo zero, per un minimo di 50 titoli disponibili. I CD contrassegnati con l’asterisco sono disponibili anche in molteplici copie, gli altri sono copie uniche.

    Questo è l’elenco parziale: Nino D’Angelo, Kevin Eubanks, Billy Cobham, All Saints, Tommy Dorsey, Janet Jackson, Alexander O ‘Neal, Buddy Holly, Passengers, Heather Small, *Bud Powell, *Charlie Parker, *Engelbert Humperdinck, *Caterina Valente, Il Gruppo Italiano, *Stephen Schaks, Adamo, Will Smith, Jorge Ben, Egisto Baiardi, Leann Rimes, *Bill Haley & The Comets, Natasha Bedingfield, Johnny Gill, *Petula Clark, The Human league, John Farnham, Jane Siberry, *Robertino, Mantovani, Rick James, Billy Vaughn, *Fred Bongusto, *Pino D’Angiò, *Sandro Giacobbe, *Federico Salvatore, *Leone Di Lernia, *New Age (5 volumi), *Compilations da discoteca (The Hoop selection, European club charts by UMD, The rhythm of the night Corona, Azzurra con Le Orme - Gianni Bella - Ricchi e Poveri - Mal - Riccardo Fogli - Bobby Solo - Drupi - etc.)

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    Max Trentini

    Max Trentini nasce a Bologna nel 1957. Nipote di un tenore , padre musicista e madre cantante. Prende lezioni di musica dalla stessa maestra di Gianni Morandi e Paolo Mengoli, ma da autodidatta impara a suonare il pianoforte e sin dall’adolescenza scopre l’attitudine a comporre canzoni. Tantissime esperienze e tanta gavetta nei night bolognesi, contemporaneamente lavora nelle sale di registrazioni, dove conosce e lavora con Andrea Mingardi, Climax, Barbados, Roberto Ferri, Anna Mazzamauro, Jimmy Villotti, Anna Melato etc.


    Contatta diversi discografici per sottoporre le sue canzoni e la risposta è sempre la stessa - Le canzoni sono molto belle, ma il periodo non è adatto per questo genere musicale, sai dovresti comporre qualcosa di ritmato sul genere Rino Gaetano, per intenderci -. Max Trentini, grazie ad una piccola Casa discografica bolognese, pubblica nel 1981 un primo 45 giri “Habemus rock”, un rock in latino. Da quel momento in poi si presenta qualche occasione buona per farsi conoscere dal grosso pubblico, collaborando con Mia Martini e proponendo personali composizioni per altri gruppi. Continua la sua attività di piano-bar fino al 1987; partecipa al concorso “Premio Rino Gaetano” ottenendo un successo insperato.
    Dal 1992 Max Trentini, con l’aiuto di un amico proprietario di una sala d’incisione, continua a registrare i suoi LP autoproducendoli. Ho ascoltato e riascoltato le sue canzoni, una più bella dell’altra; sarò costretto, anche se inascoltato e snobbato, a proporle ad alcuni discografici: Mikel Barsa, Enzo De Paola etc. e sarà mio impegno farle pervenire ad amici competenti: Juan Carlos Creta (Buenos Aires), Pino Imparato, Mimmo Esposito, Mario Alfano, Alfonso Gargano etc. per un loro giudizio, inerente la melodia e la commerciabilità dei CD.

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    Dischi rari Vol.2

    Vengono definiti dischi “rari”, impropriamente, tutti i 45 giri, LP, 78 giri, musicassette e ora anche i CD, di difficile reperibilità. Per disco raro intendo (interpretazione soggettiva) quella incisione difficile da trovare e non quella che qualcuno, per personale definizione, ritiene tale e tenta di vendere a caro prezzo. Su eBay ho trovato in vendita un CD usato di Pino D’Angiò “Notte d’amore”, inciso per la Pull music, distribuzione Sony a 50 €, con la dicitura “raro”; io quel CD ne posseggo oltre 600 copie e lo regalo a tutti quelli che me ne fanno richiesta; per raro intendo l’EP dei Convers col brano ” ‘A canzona ‘e Vicienzo”, pubblicato dalla Jolly (SAAR srl di Milano) e che neanche l’autore Pasquale Converso riesce ad entrarne in possesso. Raro è qualsiasi incisione che, o per un motivo o per l’altro, nessuno può soddisfare una eventuale richiesta.

    In questa 2^ raccolta ho inserito delle canzoni registrate da dischi in mio possesso, che virtualmente ho catalogato per gli amici amanti della musica, risultando i brani più ricercati. Rispondo infine a tutti quelli che mi hanno richiesto i seguenti brani: Malafemmena cantata da Totò, Anema e core cantata da Sergio Bruni, Maje cantata da Peppino Gagliardi, incisioni di Mario Fenzi della Odeon e Dominator, confermando che mai nessuno mi ha dato risposta positiva in merito all’esistenza di questi dischi, pertanto rinuncio nella ricerca e mi affido al buon cuore di qualche esperto musicale.

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    Don Backy, Kleiner Agaton, Agaton “Discografia completa”

    Cerco di accontentare tutti i collezionisti di Don Backy elencando in ordine alfabetico e in virtuali compilations tutti i brani in mio possesso. Mi hanno dato una mano a completare la discografia, gli amici collezionisti: Ciccio Mastroianni, Antonio Pedozzi, Ciro Romano e Mimmo Esposito. Qui di seguito 11 album virtuali; da inserire in un 12° album i seguenti brani: Vi lascerò, Viola d’amore, Voglio dormire, Vola, Volo lontano (Agaton), Zoo, Bill Haley rock (Kleiner Agaton).

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    Lucio Battisti canta in tedesco.

    Lucio Battisti ha cantato diversi suoi successi anche in spagnolo, inglese e tedesco. Questo Long Playng fu registrato ad Amburgo nel 1973, sulle stesse basi musicali dei brani cantati in italiano e tradotto in tedesco da Udo Lindenberg; pubblicato nel 1974 con la sua etichetta discografica, la Numero1 - UNL 407, col titolo “Unser freies lied” cioè “Il mio canto libero”, che troviamo come ottavo ed ultimo brano di questo LP, dal solo valore testimoniale dei collezionisti.

    La copertina rimase la stessa dell’LP pubblicato in Italia e solo nel 1978 cambiò immagine per la ristampa (Lucio Battisti di profilo in copertina, vedi foto in alto), LP Numero1 - PL 31338. Piccoli accorgimenti nel missaggio e nella voce in falsetto di “Du bist trotzdem…” cioè “Comunque bella”, che fu incisa da una voce femminile al posto dell’originale di Lucio Battisti. Un altro LP cantato in tedesco da Lucio Battisti è “Unser lieber engel” cioè “Il nostro caro Angelo”. Molto piacevole l’ascolto di questi 8 brani cantati in tedesco, che ora posseggo in CD per uso personale, grazie all’amichevole collaborazione di Ciccio Mastroianni. I prezzi di questi LP variano da 20 a 100 €, a secondo dello stato di conservazione del vinile e dell’integrità della copertina.

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    Le grandi navi blu: Achille Lauro e Angelina Lauro.

    La copertina del famoso 45 giri "unico al mondo" di Mario Mari e i suoi fratelli.Probabilmente non tutti sanno che queste due navi storiche vennero definite “Navi maledette”, per le disgrazie e le tragedie in mare, finite con l’affondamento della “Grande Nave Blu” a 95 miglia dalla costa somala, a circa 5000 metri di profondità, alle 7,10 pomeridiane del 2 dicembre 1995.
    Tanti gli articoli di giornali pubblicati negli anni hanno descritto tutta la serie di incidenti avvenuti sulle navi della famosa “Flotta Lauro”, ma io non intendo descriverne la storia di ognuna, ma l’esistenza di questo disco promozionale “rarissimo”, editato, prodotto e distribuito ai passeggeri imbarcati per una crociera sulle “navi maledette”: Achille Lauro e Angelina Lauro. L’incisione fu affidata al bravissimo “Mario Mari e i suoi fratelli” e ho sempre pensato che di questo 45 giri non ne esistesse più alcuna traccia, finite tutte in fondo al mare. Oggi sono felice di sapere che almena una copia esiste, grazie alla mail ricevuta dal Sig. Giampiero M., che l’ha posta in vendita su eBay all’asta, col prezzo di partenza di 390,00 € e al compralo subito per 3500,00 €. La prova?, cercate con la dicitura “Rarissimo disco Achille Lauro Mario Mari unico al mondo” e vi convincerete. Attendo i vostri commenti a questa notizia.

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    Le canzoni del Musichiere in CD

    Come avevo anticipato, pubblico i 4 CD (strettamente personali, non in vendita) contenenti le 96 canzoni allegate alla rivista “Il Musichiere”, famosa trasmissione televisiva condotta da Mario Riva con la collaborazione musicale di Gorni Kramer.
    L’interpretazione delle canzoni era affidata ad artisti, divenuti famosi in seguito ed altre a cantanti bravi ma rimasti per sempre nell’anonimato.

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    Tutti i dischi del Musichiere in CD

    Il piacere di collezionare non è spiegabile, infatti quelli che non lo fanno non riescono a capirne i motivi per farlo. Qualcuno mi ha fatto notare: “A che serve avere tanti dischi e non ascoltarli mai”; tanto torto in fondo non hanno, specialmente quando si possiedono tanti dischi, per il solo piacere di conservarli, ma non averne ascoltato mai una sola nota?; anzi in alcuni casi si evita di farlo per timore di rovinarli. Allora vale il proverbio napoletano, citatomi varie volte dai non collezionisti: “Je me sparagne ‘a muglierema e ll’ate sa fottene”. Riflettendoci bene, mi sono ravveduto e ho deciso d’accordo col mio grande amico collezionista Ciccio Mastroianni di registrare su CD tutte le canzoni pubblicate e allegate alla rivista ” IL Musichiere” dal 1959 in poi in nostro possesso.

    Ne verranno fuori 4 CD per un totale di 96 canzoni, che regaleremo a tutti gli amici che ci hanno aiutato gratuitamente a compilarli. Le incisioni non saranno perfettissime, ma godibili certamente. Ricordo che nel periodo della pubblicazione di questi dischi Flexi (flessibili) colorati sono stato l’artefice della rovina di tantissimi di questi supporti, in quanto consigliavo a tutti quelli che incontravano difficoltà nell’ascoltarli, per la poca duttilità e la estrema leggerezza del pick-up, di appoggiare sulla testina una monetina da 100 lire e risolvere facilmente il problema; ora so per certo che ho fatto rovinare a tutti quelli che seguirono il mio consiglio i loro dischi flexi…peccato; vuol dire che gli regalerò i CD che sto preparando.

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    …E poi, non ne rimase nessuno.

    Prendendo a prestito il titolo di un famoso film del 1974, tratto dal romanzo giallo di Agatha Christie “Dieci piccoli indiani”, sembra calzare perfettamente all’attuale situazione commerciale della musica incisa. Scomparsi tutti o quasi i punti vendita tradizionali di musica e trasferite le vendite di tali prodotti alle edicole, librerie, grandi magazzini, motel autostradali e poste italiane. Avendo la possibilità materiale di dimostrare quello che avviene (sono un ex negoziante di dischi dal 1964 e tuttora in attività), vi racconterò le mie esperienze accumulate.
    Negli ultimi 5 anni non ho ricevuto MAI la richiesta di un disco famoso, questo perchè facilmente scaricabile (illegalmente) da “You tube”; tutte le richieste sono limitate solo ed esclusivamente a canzoni e cantanti “introvabili” sui motori di ricerca ben noti. A questo punto la domanda da parte dei produttori discografici sorge spontanea: “Cosa bisognerebbe fare per far si che gli appassionati di musica possano ritornare ad acquistare dischi?”. Per prima cosa ottenere la riduzione dell’Iva dal 20% al 4%; secondo: investire sui prodotti di catalogo introvabili, pubblicandoli al prezzo unico di 10 € al pubblico (sbagliato il prezzo € 10,90, 5,90 e così via); terzo: evitare la distribuzione di incisioni rifatte; quarto: creare punti vendita specializzati (esclusivi), gestiti da personale competente con cui discutere e ricevere una minima informazione musicale e affidarne la vendita al pubblico; quinto: pagamento al venduto con estratto conto a fine mese, come già avviene per “libri e giornali”. Questa tesi la sostenni 40 anni fa con alcune case discografiche che considerarono folle ed utopica questa proposta “assurda”; fatto sta, che io sono ancora nel campo e quelle case discografiche son tutte sparite dalla circolazione da molto tempo.

    Oggi chi compra dischi ORIGINALI sono per la maggior parte collezionisti o veri appassionati di musica, disposti a spendere centinaia di euro per acquistare registrazioni originali in CD (a 10 € l’uno) di artisti come: Mario Mari e F.lli, John Foster, Bruno Castiglia e i Bisonti, Franco e i G5, Franco D’Ischia e i Pescatori, Tony Arden, New Dada, Anna Lori, I Campioni, Wera Nepi, Grazia De Alma, Ariodante Dalla, Brenda Bis, Lauro Raffo, Luciana Gonzales etc.; ovviamente ogni CD deve contenere 74 minuti di musica, più una piccola biografia dell’artista. La serie potrebbe intitolarsi “Rarità Discografiche”. Evitare le compilations di vari artisti. Lo Stato (anche se in crisi) dovrebbe contribuire con investimenti, favorendo gli esercenti che assumono giovani “preparati nel settore”. Risultato finale: posti di lavoro e recupero Iva (4%), ora evasa per miliardi di euro, per mancati acquisti. Tutto questo è un mia personale tesi commerciale, analizzata dopo anni di esperienza nel settore e senza alcuna presunzione di saperne più di altri. Infine concludo con una domanda: “Vi sembra giusto pagare 23 euro ( 45000 vecchie lire) per un CD di un’artista che ha fatto una canzone di successo e ti obbliga ad ascoltarne altre 11 che non sono di tuo gradimento?”.

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    Franco D’Ischia e i “pescatori”

    E’ iniziata la caccia al “tesoro”. Saverio Cilenti, Antonio Pedozzi, Carlo Casale, Pino Imparato, Mimmo Esposito, Ciccio Mastroianni, Mario Avolanti, Andy Simoniello, Franco Caravecchia, Ettore Geri e Alfonso Gargano si son messi a cercare le incisioni di questo complesso poco conosciuto. Finora siamo riusciti a trovare 3 dischi a 45 giri di Franco D’Ischia e i “pescatori”, che all’inizio degli anni ‘60 pubblicarono con la storica etichetta napoletana Vis Radio. Questi i titoli:
    1) Un perfetto delitto d’amore di Migliacci-Carraresi Ed. La canzone.
    2) Tu prima o poi di Gianni Meccia Ed.Ariston
    sigla VLMQN 056104, stampato il 15 novembre 1961; entrambi i brani erano cover di canzoni incise da Gino Paoli; la prima nel luglio 1961, etichetta Ricordi SRL 10208, la facciata B “Me in tutto il mondo”.
    La seconda era stata pubblicata, sempre dalla Ricordi, all’inizio del 1961 ed era la facciata B del brano “Un vecchio bambino”.


    3) Stelle di carta di Sergio Centi (slow rock) BIEM
    4) Nessuno mi vuole bene di Giorgio Santiano (slow rock) BIEM
    sigla VLMQ 056092, stampato il 29 settembre 1961; anche queste due canzoni sono delle cover, la prima era stata incisa per la RCA (PM45-0131 IT) da Tony Del Monaco, che in quell’occasione appare anche coautore del brano. La seconda era stata già incisa nel 1960 dall’autore Giorgio Santiano per la Fonit-Cetra (SP 885), il retro era Gasperina rock.
    5) Amo te Ischia
    6) Aufwiedersehen, sigla VLMQN 056329; questo disco a differenza degli altri due presenta una copertina a colori sulla quale viene testimoniata fotograficamente la formazione del quartetto partenopeo.
    Una precisazione: il brano “Aufwiedersehen” e diverso da quello citato tante volte “Aufwiedersehen a Diano Marina, che il 12 luglio 1960 lo stesso autore “Giorgio Santiano” incise e pubblicò, sempre per la Fonit-Cetra con due diversi accoppiamenti; il primo con “Amore e rock” SP 883 e il secondo, meno raro, con “Coro a bocca chiusa”. Il cantante del complesso era Paolo Comorio.
    Aufwiedersehen a Diano Marina era stato inciso anche da Felice Colasso su EP nel 1960, sigla ECP 63 RCA Camden. Ora non mi resta che fare un appello agli amici collezionisti per poter trovare altri dischi o notizie riguardanti “Franco D’Ischia e i “pescatori” e tentare di realizzare una compilation completa del quartetto napoletano.

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