CD Eva Eva Eva “Donna Donna Donna”

evaQuesto trio di ragazze molto carine si forma tra il 1977 e il 1978. Inizialmente il gruppo era formato da 4 ragazze col nome d’arte “Le Figlie del Vento”. Uscita dal gruppo iniziale Ledi Codognati passarono con la Casa Discografica RiFi record di Milano.
Con il nuovo nome EVA EVA EVA pubblicarono rispettivamente l’album “Donna Donna Donna”, e il singolo omonimo.
Il 33 giri oggi è molto ricercato dai collezionisti, valutato intorno ai 30,00 euro. Sia il disco a 45 giri dall’omonimo titolo che l’album a 33 giri ottennero un discreto successo; pur non raggiungendo mai le vette delle classifiche dei dischi più venduti si piazzarono al 24° posto.
Anche un secondo disco “Si per sempre” non ottenne il consenso sperato da parte di un pubblico affascinato più dalla presenza sexy che dalla musica delle Eva Eva Eva.
La RiFi record in cerca di un riscontro positivo si convinse di pubblicare nel 1978 un secondo album dall’omonimo titolo: Eva Eva Eva, estrapolando il singolo “Love me please forever”, che io per piacere godereccio personale ho incluso in questo mio virtuale CD inesistente in commercio, NON IN VENDITA, mai pubblicato dalla RiFi record di Milano (fallita da li a poco).
Per la realizzazione di questo LP si avvicendarono per la collaborazione artistica e imprenditoriale personaggi importantissimi della musica leggera italiana.
La produzione e collaborazione fu affidata a: Shel Shapiro (The Rokes), Simon Luca, Andrea Lo Vecchio, Rodolfo Grieco e Roberto Satti in arte Bobby Solo.
L’lp contiene anche “Vivo Sarai”, cover dei Bee Gees “Stayin’ Alive”. Entrambi gli album si rifanno parecchio al sound della disco dance che imperversava in quel periodo. Ottimi gli arrangiamenti musicali e le venature dance internazionali che si riallacciano a Donna Summer, Cerrone, Barry White, Bee Gees, Boney M. ecc.
Il secondo album purtroppo non ottenne il successo del precedente lavoro.
Nel 1997  parteciparono alla trasmissione condotta da Fabio Fazio: Anima mia.
Pubblicarono per l’occasione un CD dei loro brani più noti, ricantati.
Il pubblico amico e fans notò la non perfetta armonia delle incisioni del passato, e pur se ne aggiunsero alcuni inediti in chiave dance non ottenne alcun riscontro commerciale.

L’ultima apparizione risale a settembre 2008 allorquando parteciparono alla prima puntata del programma televisivo in onda su RAI 1: I migliori anni, condotta da Carlo Conti, dove riproposero il loro primo successo “Sugli sugli bane bane”.
Precedentemente, come avevo accennato, il trio di ragazze Eva Eva Eva, inizialmente era formato da 4 elementi femminili, col nome “Le figlie del Vento”. L’inizio avvenne a Milano nel 1973. Il quartetto era così composto: Rosa Giannoccaro di Bari, Ledi Codognati di Milano, Tonia Tassari di Taranto, e Piera Lecce di Lizzano (Taranto).
La caratteristica vocale si basava sull’armonia tonale, con cori polifonici amalgamati su diverse ottave di ognuno di loro.
Il successo più noto al pubblico rimane certamente “Sugli sugli bane bane” presentata senza ottenere l’ingresso in finale al Festival di Sanremo del 1973. Tema a sfondo culinario. Ripercorso tale tema l’anno dopo con la pubblicazione dell’album dal titolo “I carciofi sono maturi se li mangi duri”, che tanto un nonsense non era.
Diversi importanti autori furono attratti nella composizione di brani per queste attraenti ragazze, infatti lo stesso Roberto Vecchioni firmò due canzoni: “Tu sei il lattaio” e “Cicati cikà”.
Potremmo accostare questo genere disimpegnato ma attraente per testi e musica ai brani incisi un pò più tardi dagli Squallor e dallo stesso Elio e Le Storie Tese, che ne determinarono il successo, dovuto al periodo più maturo per questo genere particolare.
Pensate che mentre per i suindicati artisti protagonisti di successo del nonsense, Le Figlie del Vento furono additate, radiofonicamente parlando, come gruppo di successo delle “Schif parade” dai “Malalingua”, ovvero Luciano Salce e Bice Valori.
Una Hit parade dell’epoca, programmata all’incontrario, un pò comica e abbastanza cattiva, al punto da commentare: “Sugli sugli bane bane, sono quattro, sono strane, tutte insieme fanno un cane…sono Figlie del Vento.
L’ultima partecipazione come Figlie del Vento risale al 1974 quando parteciparono ad Un disco per l’ estate, dove presentarono il brano “Benedetto chi ha inventato l’amore”.
Negli anni ottanta constatato la reale mancanza di successo decisero di sciogliere il gruppo.

 

 

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