CD introvabili o mai pubblicati

Copertina virtuale per la compilation dei dischi N.E.T.Quando al negozio mi arriva una richiesta di un CD o di un particolare cantante, l’unica cosa certa è che la richiesta riguarda canzoni non scaricabili oppure mai pubblicate. Tutto questo mi sprona a trovare e mettere su CD le richieste impossibili, creando così un supporto per uso strettamente personale. Grazie agli amici collezionisti ho realizzato questo doppio CD, contenente 56 canzoni interpretate dalla maggior parte da artisti sconosciuti, che la N.E.T. (Nuova Enigmistica Tascabile di Corrado Tedeschi) pubblicò 50 anni fa in abbinamento al settimanale.

Come si può osservare il fenomeno “musica in edicola” è sempre esistito. Anch’io comprai all’inizio degli anni ’60 tantissimi dischi EP abbinati alla rivista “Musica Jazz”, che tuttora conservo.

Un’altra verità è che a me piace fare quello che gli altri non hanno mai fatto e che molto probabilmente non faranno mai, ad esempio: Compilare l’elenco completo di tutti i dischi N.E.T. in ordine numerico e quindi cronologico; tutto questo non potrebbe interessare nessuno, questo è vero; ma fatto sta, che una miriade di persone da tutto il mondo mi chiede informazioni su: Mauro Maltoni (Sax alla Papetti), Enzo Cianci, Rodolfo Fiorillo, Gianni Oliva, Cappuccino, Ostilio Gattola e così via. Ora ho messo insieme questi artisti della N.E.T. in un doppio CD, e spero di poter realizzare in seguito una seconda raccolta, comprendente tutti gli artisti delle covers realizzate negli anni ’60. Alcuni di questi hanno continuato l’attività: Rino Gionchetta ad esempio continua ad esibirsi sulla via Emilia, offrendo al pubblico vacanziero un immenso repertorio di canzoni “Revival di successi”; Anna Song sulla scia della più nota Samantha Fox si dedicò alla musica sexy; Roby Valente formò una grande orchestra spettacolo e dava spettacoli in tutta la penisola; Nando Star tentò il successo abbinando la sua “Sei come una lucertola” al brano di Clem Sacco “African cry”; Tony Rasa espatriò e divenne un importante consulente informatico; Rita Bertolini chiusa la parentesi “canto”, divenne Arbitro internazionale di Volley; Franco Darin lasciò il canto per dedicarsi al suo sport preferito: il bob, vincendo anche un titolo di campione italiano su pista; il complesso “I Trovatori” terminarono di incidere dischi covers nel marzo del 1967, dopo aver tentano invano di inserirsi nell’elenco dei complessi beat del periodo, ma con risultati negativi; Jolanda Rossin di Frugarolo in provincia di Alessandria, partecipò al Sanremo del 1961 col brano “Una goccia di cielo” etichetta Carish (la stessa che incideva Peppino Di Capri nel periodo d’oro); ritentò l’anno dopo con “Un’anima leggera” e “Centomila volte”, ma senza fortuna. Altri due noti artisti della N.E.T. che mi piace ricordare, per la moltitudine di incisioni pubblicate, sono: Ezio De Gradi e Graziella Caly, accompagnati come sempre da “Gli Enigmisti”; solo una piccola citazione per Marcello Zanetti in ricordo alla memoria. Faccio notare che avevano iniziato così lo stesso Sergio Endrigo, con lo pseudonimo Sergio Doria e ancor prima come Notarnicola; la stessa Mina iniziò ad incidere covers col nome Baby Gate; Fausto Leali col nome Fausto Denis etc. etc.. Oltre alla N.E.T., negli anni ’60 questa produzione era così dilagante che tutte le etichette discografiche minori sopravvissero grazie a questo escamotage discografico; tra le più note: la Combo, A & R, Phonotype Record, Fonola, S.A.A.R; la stessa RiFi Record, Casa produttrice dei dischi dello Zecchino d’oro, per limitare la concorrenza produceva una serie parallela all’originale in vendita al 60% in meno al pubblico.

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2 thoughts on “CD introvabili o mai pubblicati

  1. Ciao Carlo,
    vista la tua insuperabile competenza sui dischi e rarità dicografiche, perché non diventi una guida superva? C’è anche da guadagnare fino a 5000 euro l’anno e aumenterebbe ancora di più la tua visibilità. Pensaci!
    Un abbraccio
    Pasquale

  2. Ciao e buona serata.
    Non riesco a ricordarmi piu’ del titolo di una canzone di
    musica leggera durante una delle ultime puntate del pro-
    gramma di Paolo Limiti;parlava di fiori,di primavera,di vio
    le ed era cosi’ bella….! Ricordo pero’ che Paolo disse che
    per cantarla ci volevano gli attributi,perche’ l’estensione
    vocale era cosi’ variegata che pochi cantanti potevano can-
    tarla. Sai dirmi come si chiamava ?
    A presto e cordiali saluti.

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