C’era una volta il Festival di Sanremo “Una lacrima sul viso”

bobby-soloC’era una volta il Festival di Sanremo è davvero il modo giusto di raccontarlo, proprio come si fa con le favolette dedicate ai bambini. Chi ha vissuto e seguito per tanti anni questa gara musicale, (brutto a dirsi ma era così definita negli anni passati), può raccontare tutto quello che questo fenomeno musicale, annuale proponeva agli appassionati di musica leggera.
Il Festival di Sanremo degli anni ’50 era seguitissimo solo in radio e gli interpreti delle canzoni si contavano sulle dita di una mano: Nilla Pizzi, Achille Togliani, Tonina Torielli, il Duo Fasano etc.
Tutto iniziò nel 1951 con la canzone vincitrice “Grazie dei fiori” interpretata da Nilla Pizzi, che bissò nel 1952 con “vola colomba”; al secondo posto “Papaveri e papere”, un motivetto che nascondeva un malizioso riferimento politico ai “papaveri democristiani dell’epoca” e alle “papere, ovvero il popolo”, che ignaro eseguiva tutte le strategie messe in atto da costoro, senza capirne i motivi.
Alla fine degli anni ’50, esattamente nel 1958 Domenico Modugno fu consacrato Artista italiano più famoso nel mondo, grazie alla vittoria ottenuta al Festival di Sanremo di quell’anno, con la canzone “nel blu dipinto di blu”, che gli valse l’appellativo di Mister Volare negli USA.

Gli anni ’60 segnarono il boom della discografia commerciale, pensate che un disco in vinile a 45 giri che partecipava al Festival di Sanremo riusciva a vendere milioni di copie; il caso più eclatante fu quello di Roberto Satti, in arte Bobby Solo che col brano “Una lacrima sul viso” vendette milioni di copie in tutto il pianeta. Il primo posto di quel Festival di Sanremo andò a Gigliola Cinquetti, che vinse anche l’Eurofestival, dopo che il pezzo di Bobby Solo fu relegato, per regolamento, all’ultimo posto, in quanto cantato in play back.
Mi piace ricordare che in quell’occasione non raggiunse la finale una canzone meravigliosa come “E se domani”, cantata da Gene Pitney e Fausto Cigliano; poco dopo la interpretò Mina, che con la sua prorompente vocalità la portò in testa alle classifiche di vendita dei dischi a 45 giri.
Questa è la prima parte del racconto, spero di potervi raccontare nel prossimo numero la seconda parte.

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