DISCHI RARI Vol.7

Compilation "Virtuale" di dischi rari Vol. 7
Settima “virtuale” compilation di dischi rari e forse dovrei aggiungere “poco noti”.
Il primo brano “Il dritto di Chicago” è una cattiva e poco degna cover di un grande successo di  Buscaglione, interpretata da una forzata “vocina arrabbiata” lontana anni luce dal timbro “duro naturale” dell’indimenticabile Fred. Il disco a 45 giri CBS A 1746 di Beppe Starnazza e i Vortici presenta nella facciata B “Teresa non sparare”; personalmente avrei consigliato a Teresa…di sparare.
Pensiero diametralmente opposto per questo secondo disco, inciso da un giovanissimo Christian De Sica nel 1975, che metteva in mostra la sua preparazione artistica, canora ed in seguito cinematografica, pubblicato e distribuito dalla RCA italiana TPBO 1157. La facciata A) è la sigla della trasmissione televisiva “La Compagnia Stabile Della Canzone con Varietà e Comica Finale” dal titolo enigmatico “L’elefante non dimentica”, stile classico di famosi crooner americani, ripreso molto dopo da Renzo Arbore; la facciata B) “Alcova” di Rulli – Bixio – Cherubini, interpretato alla maniera dei grandi artisti anni ’20/’30. Il terzo 45 giri contiene due melodiche canzoni napoletane: Sidicianne e E chiane o tiempo (1979), incise da un gruppo napoletano molto bravo, che prese il nome “Città Mondiale”; prima di descrivere questo disco, mi corre l’obbligo di ricordare l’incisione precedente: Chisà si me pienze e Ammore (da me già pubblicata precedentemente), che ottenne un discreto successo di vendite, pensate che superarono le 62000 copie vendute; questo disco, bello come il precedente non ottenne lo stesso successo, ma rimane tuttavia un vinile molto ricercato dai collezionisti. Il gruppo Città Mondiale si formò nel 1975, ma incisero il primo 45 giri nel 1977, grazie all’iniziativa del suo chitarrista-compositore Fulvio Lanna. Questi gli altri componenti: Raffaele Di Caterino (tastiere), Alessio Landolfo (basso elettrico), Antimo Marroccella (batteria) e Luigi Lucariello (cantante).

Del quarto disco e della sua interprete “Dominga” dovrei descrivere tantissimo, mi limiterò a riassumere la sua promettente storia discografica. Dominga al secolo Domenica Torno nasce a Turbigo nel 1946, piccolo paese situato sul Naviglio Grande di Milano. Partecipa a numerosissimi concorsi per dilettanti e li stravince tutti o quasi; ottiene il titolo di “campionessa” di Settevoci, programma televisivo, presentato da Pippo Baudo, presentando il brano “Ricordati ragazzo”, cover del successo mondiale “Nature boy” del grandissimo Nat King Cole, abbinata all’altra cover di Tom Jones “Isadora”. La Decca Dischi Italia Spa, casa discografica multinazionale, decise che era matura per un lancio a livello nazionale, infatti le offre una partecipazione al “Un disco per l’estate 1970” con il brano “Dimmi cosa aspetti ancora”, canzone molto bella che non ottiene il successo sperato, ma in compenso ottiene larghi consensi per la sua conturbante avveneza fisica, Dominga era, infatti, una bellissima ragazza, molto graziosa. Nella facciata B) “Cieli azzurri sul tuo viso, disco Decca C 17008. Ora è la volta di uno dei cantanti italiani più belli degli anni ’60/’70: Franco dei New Dada, al secolo Franco Jadanza già chitarrista del gruppo che accompagnava Maurizio Arcieri, nel periodo Bluebell.  Il motivo di far incidere questo disco a Franco per l’etichetta Joker M7040, distribuzione SAAR Record Milano, scaturì dal fatto che Maurizio dopo il successo di “5 minuti e poi” ottenuto con la stessa casa discografica milanese, era in procinto di accasarsi alla Polygram, formando I Krisma con la moglie Cristina.

L’allora Direttore Commerciale della SAAR Sergio Balloni pensò giustamente di sostituire Maurizio con Franco, facendogli incidere 2 cover di successi internazionali; il primo “Se io fossi un altro” era la cover di “Ball of fire”, da non confondere col brano di Jerry Lee Lewis “Great balls of fire”, infatti questo è riferito al successo di Tommy James & The Shondells, etichetta Roulette, distribuito dalla stessa SAAR, ottenendo un grande successo di vendite. In precedenza la SAAR aveva distribuito il disco su etichetta Roulette di Tommy James & The Shondells “Crimson and clover”, incisa in italiano da Michele (RCA) e Patrick Samson (Carosello) col titolo “Soli si muore”. La facciata B) del disco di Franco contiene la cover di “Saved by the bell” di Robin Gibb intitolata “Confesso che…”. Il disco era prodotto da Pierangelo Codevilla, che più tardi fonderà l’etichetta Playtime, facendo incidere Nedo Del Gratta con lo pseudonimo “Il Gatto”, distribuito dalla RCA.
Fred Bullo è stato negli anni ’60, assieme a Roby Guareschi (Roberto Guareschi) e Riz Samaritano (Lorenzo Schellino) uno dei tre imitatori più famosi di Fred Buscaglione, continuando per certi versi quello che Fred avrebbe fatto in futuro. Fred Bullo in realtà era il cantante di Mario Trama e gli Sprint Boys, che incidevano canzoni a pioggia per la IPM (Italmusica di Pigini a Milano). Questo disco IP 3110 contiene due parodie ben confezionate musicalmente ed interpretate alla maniera del grande Fred: Le spose d’oggi e Il terzo sesso. I dischi incisi per l’etichetta IPM avevano un costo inferiore alla media e questo è un piccolo elenco dei successi di Fred Bullo: Zì Nicola, I Cornuti, La latteria, Scappa carogna, L’amico Asdrubale, Ce l’hai troppo lunga, Evviva la cambiale, Tango della malavita, La ballata di S.Vittore, Spacco tutto, Mia suocera, Genoveffa (La racchia), M’han rotto la chitarrina, La vuoi o non la vuoi etc., tutte canzoni a doppio senso, ballabili e divertentissime. La canzone che segue “Per vivere”di Nisa (Nicola Salerno) e Umberto Bindi è la facciata B di un disco senza troppe pretese, stampato da una piccola etichetta, la RCP – RM 1069, e contiene nella facciata A) una bellissima interpretazione di “Un uomo piange solo per amore”, canzone portata al successo da Little Tony (Durium) e Mario Guarnera (Ariston) al Festival di Sanremo del 1968, qui cantata da Gianni e il suo complesso.
Altra facciata B) è questa “Ciao, che fai” cantata e incisa per la Lady Record (etichetta inventata per l’occasione) da Gigione e i Marines, che attualmente può vantarsi di essere uno dei pochi artisti in giro ad avere impegni per serate già fino al 2014. Nella facciata A) “La notte è fatta per amare”, successo di Neil Sedaka (RCA), l’ho riservato per la serie “COVER”. I Brutos, I Manuel Santos e I Robins ho già descritto analiticamente disco per disco nelle precedenti recensioni. De I Romans ho inserito uno dei loro dischi più gettonati del 1972: Voglia di mare e Mamma mia non piangere, etichetta Polaris (quella col pinguino) FK 7, distribuita dalle Messaggerie Musicali.
Per “Le Grandi navi blu” ho descritto a parte tutta una pagina, che potete leggere cliccando Angelina Lauro.
Termino questa settima raccolta di dischi rari col gruppo “Quattro per Cento” su dischi RCA, con queste due canzoni composte dal maestro Luigi Lopez e Mauro Lusini. Tutti i dischi in questione mi sono stati regalati dal Sig. Antonio Pedozzi (Espositore – Collezionista).

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