…E poi, non ne rimase nessuno.
Prendendo a prestito il titolo di un famoso film del 1974, tratto dal romanzo giallo di Agatha Christie “Dieci piccoli indiani”, sembra calzare perfettamente all’attuale situazione commerciale della musica incisa. Scomparsi tutti o quasi i punti vendita tradizionali di musica e trasferite le vendite di tali prodotti alle edicole, librerie, grandi magazzini, motel autostradali e poste italiane. Avendo la possibilità materiale di dimostrare quello che avviene (sono un ex negoziante di dischi dal 1964 e tuttora in attività), vi racconterò le mie esperienze accumulate.
Negli ultimi 5 anni non ho ricevuto MAI la richiesta di un disco famoso, questo perchè facilmente scaricabile (illegalmente) da “You tube”; tutte le richieste sono limitate solo ed esclusivamente a canzoni e cantanti “introvabili” sui motori di ricerca ben noti. A questo punto la domanda da parte dei produttori discografici sorge spontanea: “Cosa bisognerebbe fare per far si che gli appassionati di musica possano ritornare ad acquistare dischi?”. Per prima cosa ottenere la riduzione dell’Iva dal 20% al 4%; secondo: investire sui prodotti di catalogo introvabili, pubblicandoli al prezzo unico di 10 € al pubblico (sbagliato il prezzo € 10,90, 5,90 e così via); terzo: evitare la distribuzione di incisioni rifatte; quarto: creare punti vendita specializzati (esclusivi), gestiti da personale competente con cui discutere e ricevere una minima informazione musicale e affidarne la vendita al pubblico; quinto: pagamento al venduto con estratto conto a fine mese, come già avviene per “libri e giornali”. Questa tesi la sostenni 40 anni fa con alcune case discografiche che considerarono folle ed utopica questa proposta “assurda”; fatto sta, che io sono ancora nel campo e quelle case discografiche son tutte sparite dalla circolazione da molto tempo.
- I Dandies canta Fabian
- Erminio Sinni
- Tony Arden
- Piero Lata
- Mario Mari & Brothers
- Toto Ruta
Scritto da
Carlo Casale il:
9 giugno 2010 in Rarita' discografiche.
Commenti: 1
Commenti
Comment from Antonio
Scritto il: 9 giugno 2010, 23:38
sono daccordissimo con te caro Carlo, spero che lo capiscano presto le case discografiche, solo così i dischi si venderanno di nuovo e si potranno pubblicare delle rarità eccezionali a prezzi ragionevoli, ottima idea!!!








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