‘E puparuole ‘e Don Orlando.

 

banchetto-maestranzeUn giorno fui invitato con la mia attuale moglie Concettina, all’epoca fidanzata, nipote dell’industriale conserviero Orlando Salvati, ad un pranzo nel Ristorante stagionale ” Da Mimì ” a Massalubrense. Mimì era un cuoco rinomato per i suoi piatti a base di pesce e per la grande esperienza accumulata negli anni nel convento Francescano di Minori, dove aveva carpito tanti segreti culinari, per poi metterli in atto nel suo trasferimento nella penisola sorrentina. Mentre si attendeva la preparazione del tavolo, vedemmo arrivare uno yacht di lusso, proveniente dal golfo di Napoli, dal quale discesero due distinti signori; con grande stupore degli avventori presenti, un brusio si trasformò in uno scrosciante applauso nel riconoscere in uno dei due il grande Eduardo De Filippo, il più grande commediografo-attore italiano di tutti i tempi; l’accompagnatore trattavasi dell’industriale farmaceutico napoletano Dott. Cutolo, produttore della mitica “Antireumina Cutolo”. La cosa che più mi meravigliò fu il fatto che il Dott. Cutolo al cospetto di Don Orlando esclamò: ” Don Orlà, che piacere incontrarvi”, vi prego di volermi onorare accomodandovi con tutti i vostri commensali al nostro tavolo, poi girandosi verso il Grande Eduardo disse: ” Eduà!, lo sai chi è questo signore?; Eduardo De Filippo, con tutta la sua straordinaria mimica, scusandosi rispose: “Spiacente, ma devo ammettere di non sapere con chi ho il piacere di parlare”; questo signore, aggiunse subito il Dott.

Cutolo, è Don Orlando de puparuole. Piacere, per Lei e… pe puparuole fu la pronta risposta di Eduardo. In effetti, si parlava dei peperoni arrostiti che lo Stabilimento conserviero “Marianna” di Giuseppe Salvati & figli, produceva ed esportava in tutto il mondo e che tanta impressione aveva lasciato al palato “fine” dei due personaggi famosi, assidui consumatori di questo ortaggio tanto rinomato. Per l’avvenimento, speravo di trovarmi nella realtà e temevo la delusione di un sogno; grazie a Dio era tutto vero. L’unico rammarico è stato quello di non aver potuto testimoniare l’avvenimento con una foto ricordo, sarebbe stato per me, dopo la mia nipotina Dalia, la cosa per la quale ne sarei andato più fiero ed orgoglioso per il resto dei miei anni. La foto in alto, risalente al 16 luglio 1949, ritrae il 3° banchetto annuale offerto alle maestranze dello stabilimento conserviero alimentare “Marianna” di Giuseppe Salvati & figli in Mercato S. Severino. Facilmente riconoscibili i titolari: Alfonso, Biagio ed Orlando Salvati; il primo, con le braccia incrociate, e’ Gerardo Soglia, padre del mitico ex presidente della Salernitana Calcio “Don Peppino Soglia”, Donato Della Guardia, Alessandro Lemmi, Michele Aromanno, Gerardina Toriello, Rosa Bisogno, Luigi Ciarletta, Francesco e Carmine Scafuro, Luigi Stornaiuolo, Angela Sorrentino, Giuseppina Toriello, Anna Pizzano, Andrea Vietri, Carmela Stornaiuolo, Bianca Maria Salvati, Giuseppina Rescigno, Carmelina Salvati ( moglie di Don Orlando), Raffaella Napoli ( moglie di Don Alfonso), Elvira Salvati, Dott. Ugo Costabile etc.

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