Edith Peters’ “raro 45 giri”

Edith Peters' in veste di caratterista cinematograficaIl nome Edith Peters’ dice poco o niente, ma quando si scopre che era una delle famosissime “The Peter Sisters” la cosa cambia. Questo disco a 45 giri “Lord please hear my prayer” di C.Poggiani e S.Palumbo, inciso per la casa discografica milanese CiPiTi Record CPT-NP 1023 nel 1973, non destò particolare attenzione, probabilmente perchè la EMI, che lo distribuiva, non ritenne importante mettere in evidenza il personaggio, famoso nel Trio, ma non singolarmente.

Da tener presente, spezzando una lancia a favore della multinazionale, che in quel periodo la EMI dava inizio a pubblicazioni in CD degli album storici dei “grandi” gruppi rock; tanto per citarne alcuni: “The dark side of the moon” (il lato oscuro della luna) su Capitol Records, in USA il 17/3/73 e il 24 marzo ’73 in Inghilterra su Harvest e il 1° album rimasterizzato dei Queen; da questo si deduce il fatto che la presentazione del disco a 45 giri di Edith Peters’ diventava solo un obbligo contrattuale e quindi marginale per la distribuzione. Questa grande artista è famosa nel mondo non solo per l’appartenenza al Trio “The Peter Sisters”, ma anche per la partecipazione a tantissimi films di successo, quasi sempre in veste di domestica di colore, tipo Mamy in “Via col vento”. In Italia il suo volto è legato ad Adriano Celentano che la volle nel suo film del 1980 “Il bisbetico domato”. In tanti, della mia generazione, ricorderanno il Carosello televisivo che reclamizzava un noto olio d’oliva, nel quale l’attore Mimmo Graig sognava di rincorrere una bellissima bionda venuta dal mare o a cavallo, col sottofondo musicale “Il mattino” di Edward Grieg; risvegliandosi poi dall’incubo di avere un grosso pancione, richiamava l’attenzione della cameriera Matilde, donna di colore, interpretata da Edith Peters’, alla quale raccontava il sogno, e finiva rallegrandosi soddisfatto della realtà, cantando “La pancia non c’è più, la pancia non c’è più”. Come si può notare, un disco di un’artista all’apparenza sconosciuta, nella realtà cela un personaggio di fama internazionale, come Edith Peters’. Nella facciata B del disco c’è “This is the moment” di Tony Benn Feghali e Sante Palumbo (arr. e dir. orch.).

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