Fabio Concato “A Dean Martin”

Quando la SAAR srl di Milano mi inviò il disco campione di Fabio Concato “A Dean Martin”, accompagnato da una lettera dell’Ufficio stampa, così presentava questo nuovo artista: Cantautore, vero nome Fabio Pittaluga, anni 24, proveniente dal Derby di Milano, locale dal quale erano saliti alla ribalta tantissimi artisti, divenuti in seguito personaggi famosi; cantante con grandi prospettive di successo, al quale bisognava dare la massima attenzione per volere del Capo: Walter Guertler, che lo aveva scoperto e voluto alla SAAR.
Incuriosito accesi il giradischi e ascoltai: “Ragasina, piccolina, ti ho comprato la gelato, il caramello e un sacchetto di pop corn; mi dispiace Colombina che non ti piaccia affatto il profumo della mia brillantina”…….e cosi via; il tutto in un italiano americanizzato molto piacevole, a mo’ di ballata cabarettistica. Il primo impatto fu positivo, e per la verità rimasi anche abbastanza contento per non aver ricevuto un altro pezzo da cabaret. Questo genere, per la verità in Campania non funzionava tanto, anzi per niente. C’erano già diversi artisti importanti nel catalogo come: Enzo Jannacci, Cochi e Renato, il Tognella (Armando Russo), bravissimi quanto vuoi, ma io non riuscivo a venderli. Il disco pur se datato sulla busta 1977, io ricordo di averlo commercializzato nel 1978, compreso LP “Storie di sempre”. Quello fu l’inizio della fine, perchè tutti i nostri sforzi per imporlo, risultarono vani in seguito; Fabio Concato infatti, dopo la prima esperienza alla SAAR, pur pubblicando un secondo album “Svendita totale” etichetta Harmony, passò alla Philips nel 1979 incidendo l’album “Zio Tom”.

Io, ritenendo che la SAAR era incapace di gestire bravi artisti e li lasciava andar via, decisi, nello stesso anno (1978), di andar via dalla Casa Discografica milanese e passare alla RiFi Record; non l’avessi mai fatto, me ne pentii amaramente; in seguito la RiFi Record di Giovanbattista Ansoldi fallì e la SAAR di Guertler e Balloni oggi è ancora lì, in V.le Porta Vercellina,14….errori di gioventù.

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