Francesco Calabrese “…’e femmene ‘e Napule”

…Siamo arrivati al duemila io e la mia Napoli…tra una pizza e un hamburger…con l’odore della sfogliatella calda, e l’aria condizionata dei grandi magazzini. E’ cambiato tutto, ma non cambierà mai niente…gli scugnizzi si chiamano “Muschilli” per i massmedia e i femminielli sono “Trans”. Io un pò mi siedo di fronte al mare, e un pò passeggio nei vicoli…ne ho vista di vita…spero di vederne ancora in questa benedetta, maledetta e fottuta città che mi scorre davanti agli occhi e dentro le vene. E’ il mio sangue, la mia pelle, le mie ossa…è la mia Napoli.

Con queste riflessioni Francesco Calabrese si auspicava di non dover mai lasciare la sua città, purtroppo dopo questo ultimo lavoro discografico e a malincuore accettò di gestire con la moglie un locale in un centro sportivo presso Milano. Il CD ” ‘E femmene ‘e Napule”, raccoglie 10 canzoni, composte dallo stesso Calabrese su versi di Rino Giglio; la produzione di Gigi Bonavolta. Pubblicato dalla Sweet music International 10 anni fa è oggi un prodotto di nicchia, molto ricercato dai collezionisti e difficilmente reperibile nei pochi negozi di musica esistenti sul territorio.

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