Gemelli diversi Vol. 23

Quante volte, ascoltando una canzone, ci siamo chiesti: “conosco questo motivo, ma somiglia tantissimo ad un brano molto noto”; ebbene, questo è il motivo principale delle mie compilations “virtuali”, nelle quali accoppio due canzoni uguali, incise da differenti interpreti.

Sfiziosa la versione spagnola di “In ginocchio da te” di Gianni Morandi, cantata in spagnolo dal quartetto Quixot’s, col titolo “Hoy de rodillas”; “Ascoltami” cantata da Louiselle ed incisa su disco a 45 giri ARC – AN 4035 e da Dalida su 45 giri Barclay BN 6078, entrambi distribuiti in quel periodo dalla RCA Italiana; “La gelosia” di Malgioglio, Kartford, Roberto ed Erasmo Carlos, brano tratto dall’album “Amiche” di Cristiano Malgioglio è cantato in coppia con Iva Zanicchi, mentre nella versione dell’autore Roberto Carlos porta il titolo “Camionero”; la bellissima “50 tears for every kiss” di Cliff Richard è stata incisa in Italia da oltre 10 complessi, col titolo “Oggi sono tanto triste”; di “I will follow him” (1963), che tanto si presta a cori (Verdi Note) e gospel, ho scelto la versione incisa da Little Peggy March, tratta dal film “Sister act” e per la versione italiana: “Chariot”, il mio omaggio a Roberta Corti, in arte Betty Curtis, venuta a mancare 5 anni fa (15 giugno 2006), sempre nel cuore di tutti gli appassionati di musica.
Peppino di Capri, sentimentalmente viene identificato con “Roberta” ed io ne ho trovato una versione in inglese, di un dilettante allo sbaraglio, come dicono alla “Corrida”, che ne da una piacevole interpretazione. “Abbandonati amore” l’ho scelta cantata da Tony Renis, in quanto le due versioni incise da Paul Anka, in inglese “Put your head on my shoulder” e in italiano, non si differenziano molto tra loro. Bella la versione “On the floor” cantata da Jennifer Lopez che riporta alla memoria “La lambada” dei Kaoma. Il classico “Cielito lindo” di Trini Lopez, tutto ritmo, viene smorzato dal grande Fabrizio De Andrè in una “nenia” romantica. Il finale l’ho concluso con la parodia del brano di Francesco Salvi “C’è da spostare una macchina”, da parte del cantante-cabarettista sardo Benito Urgu, trasformandola in “C’è da spostare una pecora”, molto divertente. Tutto questo e tanto di più si può trovare, visitando le varie “Mostre del disco”, sempre più frequenti; le prossime: 3^ Fiera Internazionale del Disco da Collezione, il 19 e 20 marzo a Buenos Aires, organizzata da Mikel Barsa; sabato 9 e domenica 10 aprile a Napoli; domenica 17 aprile a Penta di Fisciano, in onore del collezionista Antonio Bosco.

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