Gemelli diversi Vol.29

22 grandi successi per la 29^ raccolta

22 grandi successi per la 29^ raccolta

Ventinovesima raccolta di “Gemelli diversi”, ovvero canzoni uguali interpretate da artisti diversi. Compilation virtuale, non in commercio, assemblata per divertimento e curiosità. Le prime canzoni gemelle  sono altrettante parodie di brani di successo: la prima è il tormentone dell’estate 2011 “Mr. Saxobeat” di Alexandra Stan, parodiata simpaticamente da Radio Globo col titolo “Ostia beach (la sabbia brucia)”. La seconda è una parodia al titolo “Don Raffaè” di Fabrizio De Andrè e Roberto Murolo. Il plurilaureato casertano Giuseppe Cirillo canta “Le donne non cambiano” rispondendo all’incisione di Mia Martini “Gli uomini non cambiano”. Paul Anka canta “Diana” in versione giapponese e l’ho abbinata alla graziosa versione di Danny Celentano. L’ultimo tormentone “Il pulcino Pio” di Radio Globo è un plagio di un brano brasiliano “E o pintinho piu”, che io ho inserito. Molti ricorderanno il brano ritmato solo musica “Women in love” di Keith Beckingam con sottofondo di organo Hammond; Aldo Donati lo incise col titolo “Katia”, aggiungendovi alla musica alcune frasi d’amore sussurrate.

“Ma belle amie” nella duplice versione degli olandesi “Tee Seet” (originale) e cover di Karel Gott. All’inizio della carriera (1964) Milena Cantù (La ragazza del Clan) incise in coppia con Adriano Celentano il brano “Eh già”, cover del più noto “He is the boy” cantato da Little Eva. Il Clan sul successo della Ragazza del Clan propose con I Ribelli proprio un’incisione col titolo “Chi sarà la Ragazza del Clan?”, altra cover di “Keep on dancing” di Brian Poole & The Tremeloes. Il popolare Gigione canta ” Letizia”  versione italiana del successo ballabile “Ai se eu tu pego” di Michel Telò. Ho concluso con un abbinamento d’eccezione Bruno Martino e Robbie Chard, entrambi eccezionali interpreti di “Estate”, un classico  del night.

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One thought on “Gemelli diversi Vol.29

  1. Antonio Mastroianni 2 ottobre 2012 al 09:10 -

    wow, non sapevo che Paul Anka avesse inciso Diana anche in giapponese, troppo forte!! bravo Carlo!!

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