I collezionisti di dischi.

gruppo-collezionistiUna domanda sorge spontanea: visto e considerato che la musica registrata su dischi in vinile non viene più stampata e pubblicata che ne sarà delle fiere riservate al collezionismo?
La risposta, che, quasi tutti gli amici collezionisti, mi hanno dato, è stata: – Per ora ci accontentiamo di quello che c’è, che c’è stato, e se Dio vuole ci sarà !!!
Il problema è meno grave di quanto si possa immaginare, anzi, in molti asseriscono che tale fenomeno aiuta il possibile completamento di discografie degli artisti preferiti da collezionare.
In passato si notava un netto rifiuto per il CD e musicassette, ormai scomparse dal mercato, creando interesse SOLO per i dischi in vinile.
In molti “sognano e sperano” in un ritorno alla produzione di apparecchiature per la riproduzione di dischi a 45 giri, come avvenne negli anni ’60, allorché arrivarono in vendita i famosi “mangiadischi”, che segnarono il boom di vendite del microsolco.

Fu allora che i ragazzini, educati all’ascolto della musica, si convertirono in parte a collezionare e incrementare le future collezioni.
Il mondo cambia velocemente, non so quanto in meglio o in peggio, però quando alla mia vista appare uno strano taglio di capelli maschili, colorati di verde, blu o rosso, dubito del miglioramento in futuro.
L’unico mio desiderio è quello di veder realizzato un apparecchio che possa riprodurre nuove produzioni di dischi in vinile. Chi vivrà … vedrà !!!antonio-bosco
Nelle foto incluse nella recensione ci sono amici che ci hanno lasciati, e che desidero  far ricordare: Antonio Bosco e Ciccio Mastroianni.

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