I Rangers di Remo Germani


I Rangers nati nel 1963 erano originariamente chiamati Rockers, fu poi cambiato successivamente nel 1964 in Rangers su suggerimento di Marco Menna (bassista) per distinguersi dai ragazzi di Peppino di Capri (Varano sax, Pino basso, Bebè batteria e Mario chitarra), cari amici dei Rangers, con i quali non volevano disputarsi il nome di Rockers… quindi Rangers. Questa la formazione originale dal 1963/64: Marco Menna basso – Fausto Toppi organo hammond – Luciano Bellini batteria – Franco Piacibello sax – Le prime sostituzioni nel 1964 / 65 hanno coinvolto la batteria che è passata prima ad Angelo Piccarreta (ex Marino Marini) e poi a Paolo Taddia (ex Little Tony ) – l’organo Hammond è passato invece a Sandro Lovotti (ora monaco buddista) – Tutto così alle stelle fino al 1967 con un inevitabile calo di popolarità dovuto a scelte delle direzioni discografiche e management.

Il 1965, è stato l’anno forse più fulgido per I Rangers di Remo Germani con grandi numeri di vendite e una indimenticabile tournèe in USA durante la quale suonarono sullo stesso palco al Maple Leaf Garden dove si erano esibiti i Beatles pochi giorni prima e l’entusiasmo c’era tutto, loro con “Ticket to ride” e Remo Germani e i Rangers con “Prima o poi” – Non sapevano che li avevano già incontrati prima, nel 1963 in una trasmissione televisiva RAI in Multiplex con collegamento via audio con Inghilterra e Francia. Per la Francia suonavano in questo “Contest” di gruppi emergenti Les Choissettes Noire e per l’Inghilterra i Beatles ancora perfetti sconosciuti , e lì che ebbero modo di ascoltare per la prima volta “Please please me”. Per la cronaca fu un match alla pari ed essendo solo audio non riuscirono a vederli in faccia, se non solo tre mesi dopo, quando travolsero tutto e tutti.

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5 thoughts on “I Rangers di Remo Germani

  1. GRAZIE CARLO , REMO SAREBBE STATO MOLTO CONTENTO DEL TUO TRIBUTO A LUI – CORDIALMENTE MARCO –

  2. Luciana Menna 3 novembre 2010 al 12:06 -

    Un “tuffo” emozionante nel passato, vissuto con tanta simpatia ed affetto dalla sorellina di Marco. Grazie! cordialmente luciana.

  3. Maurizio Maiotti 11 novembre 2010 al 08:52 -

    Remo Germani è stato uno dei primi artisti che ho ascoltato su vinile da ragazzino e la sua voce mi è sempre rimasta nel cuore. Averlo conosciuto di persona per me è stato un grande onore e un momento emozionante. Un incontro simpatico davanti a una tazza di Te parlando di musica e altro, in occasione della lavorazione del mio libro sulla storia dei complessi italiani pre-beat. Sono molto dispiaciuto che non vedrà il prodotto stampato in arrivo per fine novembre, ne sarebbe stato sicuramente molto contento. Grazie a tutti coloro che lo ricordano con affetto. Maurizio Maiotti – Jamboree Magazine (Milano)

  4. Silvio Pesce 9 maggio 2013 al 09:48 -

    è storia….. noi i Novelty di Fausto Leali Please please me l’abbiamo incisa nel 1963 in primavera in cinque senza Sax, perchè a settembre del 1962 Franco Piacibello ci ha lasciati per Remo Germani, come Fausto Denis il 31 dicembre 1961, preciso che dopo i Novelty si erano trovati un Sax veramente bravo,Tony Paolucci, che abitava a Torino, ma non avevamo i soldi per spesarlo,si guadagnava poco, dato che era sposato con figli non potevamo altrimenti,Fausto Leali è rientrato nell’inverno del 1963 ed abbiamo esordito al Santa Tecla di Milano.. dove erano appena arrivati i Rokers dall’Inghilterra e hanno eseguito alcuni brani una sera, al seguito della Rita Pavone e Teddy Reno, ricordo che vi era anche abitualmente Alberto Lupo, Iannacci ed altri bravissimi personaggi.. era il 1963

  5. Siamo sempre in meno a ricordare questa storia della musica pop rock Italiana , hahaha !! Cari amici di un bellissimo periodo , vi abbraccia Marco Menna

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