Il centesimo col conio sbagliato.

1-centesimoUna monetina insignificante che può valere 250.000 volte il valore effettivo. Spacca il centesimo, modo di dire per indicare la precisione e la puntualità; titolo che riporta alla mente la farsa in un atto di Peppino De Filippo mandata in onda, da Rai 3, l’11 settembre del 1980 in occasione del trentennale della sua morte avvenuta il 27 gennaio 1980. Niente di tutto questo ha a che fare con quanto si possa immaginare, ma il riferimento l’ho preso a prestito per dare informazioni sul valore numismatico di questa monetina, scarsamente usata in commercio, risultata rarissima per una coniazione errata da parte della Zecca.
L’errore è dovuto al conio di pochi pezzi, forse un centinaio, del centesimo di euro del 2002, che presenta sul dritto la Mole Antonelliana di Torino, presente sulla moneta da 2 centesimi, al posto di Castel del Monte, edificio del XIII secolo fatto costruire dall’Imperatore Federico II nell’omonima frazione del Comune di Andria in Puglia da 1 centesimo.

Alcuni cataloghi, specializzati nel dare valutazioni alle monete da collezione, hanno definito e accostato il fenomeno al famoso francobollo “Gronchi rosa” da 205 lire, mandato al macero una volta scoperto l’errore, ma i pezzi sfuggiti al controllo divennero così rari da raggiungere la notevole valutazione di circa due milioni di vecchie lire, ovvero 1000 €. Ora ritengo che dare una veloce sbirciata al borsellino non sarebbe del tutto sbagliato, tanto non costa niente.
C’è da dire, inoltre, che questa monetina, snobbata da tutti anche per la dimensione e l’inutilità apparente, tale non è stata nel periodo natalizio, in quanto è risultata “utilissima sostituta” dei fagioli secchi nel coprire i numeri estratti delle cartelle della tombola; questi ultimi, infatti, risultavano sempre poco stabili e inducevano i giocatori spazientiti per l’accaduto, a farsi ripetere i numeri già estratti. Sul prossimo numero elencherò le monete rare degli anni ’50 e ’60.

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