Il mangiadischi

pippofrancoIl mangiadischi questo “famoso” sconosciuto.
Famoso per tutti gli ex bambini, ormai nonni e papà. Sconosciuto alle nuove generazioni.
Per NOI negozianti di dischi negli anni ’60/’70 era come il petrolio per gli arabi; vendevamo tantissimi dischi a 45 giri, abbinati al consumo delle pile (6 torcioni per volta); per non parlare delle puntine “ronette”.
Nel tempo, con i danni irreparabili che procurava ai dischi, ha dato una mano ad alcuni vinili a passare dalla categoria dei dischi comuni, di poco valore, a rarità discografiche se conservati bene, senza graffi.

Non c’è affatto da meravigliarsi se buona parte di dischi dedicati ai bambini, che un tempo valevano poco o niente, oggi hanno aumentato la loro quotazione fino a 10 volte il valore di un tempo.
Per diversi artisti, quasi dimenticati, la produzione e vendita di dischi per bambini rappresentò una manna piovuta dal cielo, questo che vi propongo è uno dei tanti.
In quegli anni il mercato discografico si sosteneva con le sigle dei cartoni animati, oltre allo Zecchino d’oro.

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