Il mio amico “Tettino”

Ho scritto e cancellato almeno 10 volte quello che speravo di poter raccontare in questo mio modesto “diario” virtuale, del mio, e forse più giusto dire del nostro amico Ugo D’Ascoli, che simpaticamente chiamavamo “Tettino”. Essere colti è importante specialmente quando hai bisogno di esprimere delle forti emozioni; hai la conoscenza dei termini appropriati e sai come far intendere agli altri quello che senti dentro.
Confesso: per la mia limitata istruzione sono in difficoltà; desidererei tanto trovare parole adatte per l’occasione, ma non le trovo e credo non ce ne siano neanche; come faccio a descrivere il torpore che mi sento dentro, causato da indelebili ricordi; la gran voglia di piangere per poter sfogare la rabbia per l’impossibilità di non aver potuto dire a questo mio grande amico…”Ti ricordi quando…………”. Sarai sempre nel cuore di tutti noi, che malinconicamente saremo costretti a dire: “Vi ricordate quando…”

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One thought on “Il mio amico “Tettino”

  1. franco avallone 23 giugno 2010 al 18:07 -

    Carissimo Carlo,purtroppo, la morte e’ la nostra grande nemica,ma i nostri amici e fratelli rimarranno sempre vivi nella nostra mente ! Io ricordo Ugo con simpatia e estendo alla sua famiglia le mie condoglianze.
    Un abbraccio a te e famiglia Franco Avallone

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