Il paese dei balocchi – II parte
Gli abitanti di Watercloss erano per la maggior parte lavoratori indefessi, dediti alla pastorizia (mungevano pecore) e la minoranza era costituita dagli intellettuali accademici. A loro era affidata l’amministrazione della Contea, in quanto esperti studiosi dei problemi economici e logistici. La gendarmeria locale era poco impegnata e difficilmente interveniva nel controllo dell’ordine dei ca.ca.ca… (carri, carrozze, cavalli), in quanto per favorire le attività commerciali del posto tolleravano ogni abuso indiscriminato dei “boors”: analfabeti e quindi impossibilitati a leggere cartelli e segnalazioni; giustificabile quindi, il loro comportamento poco consono alle reali esigenze di convivenza del mondo civile. A migliorare la situazione della Contea di Watercloss contribuì la costituzione dei C.A.C. (Controller Auxiliary Carriages), che in poco tempo e con un servizio impeccabile ripristinarono l’ordine e la quiete nella Comunità.
L’unico che creava problemi a tutti era “lo scemo del villaggio”: Karol; personaggio scomodo e demente, il quale finì segregato nella sua modesta dimora per essersi ribellato alle troppe ingiustizie e invitato a suonare il piffero, come aveva sempre fatto in passato. La terza e ultima parte sarà raccontata prossimamente.
Scritto da
Carlo Casale il:
13 aprile 2010 in Aneddoti e fatti curiosi.
Commenti: 1
Commenti
Comment from gerardo avalone
Scritto il: 15 aprile 2010, 12:32
sei un grande come sempre:
‘unica cosa che ti chiedo devi essere piu chiaro grazie per sempre
ciao


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