Il Paese dei Balocchi

Lo splendido Castello di Saintmarket.

Lo splendido Castello di Saintmarket.

Questa che vi racconto è una favola per adulti; pertanto ogni riferimento a persone, cose e luoghi è puramente casuale.
C’era una volta un’antica Contea irandese: Watercloss, ridente cittadina popolata da diverse etnie: i Saintmarket, che abitavano questa zona da millenni; i Saintjoseph, dediti al commercio di stoffe pregiate importate dal lontano Oriente e i Boors, agricoltori dei sobborghi viciniori. Il governo della Contea era in mano al Principe McBilott, aspirante al trono. Watercloss, che all’apparenza era per tutti un’isola felice, ben presto cominciò a creare problemi di vivibilità, dovuto al fatto che demograficamente parlando, la popolazione era aumentata esageratamente in breve tempo. Ora bisognava creare un’organizzazione per assicurare fluidità, manutenzione, pulizia e ordine in tutta la Contea, nacque cosi la GEtSEMAni, ex lavoratori dei “frantoi”. Tutto andava per il verso giusto: le strade senza più buche e quindi le carrozze non più soggette a scossoni; mai più odori nauseabondi degli escrementi dei cavalli, sfuggiva solo qualche cacchetta di Irish Wolfhound incustodito e ampi spazi riservati alle carrozze che provenivano dai vicini villaggi, facendo pagare loro un piccolo “Obolo”: 2 Fiorini l’ora nelle zone centrali e 1 fiorino in quelle periferiche.
Agli abitanti della Contea era riservato un trattamento di favore in base alle categorie e la religione. Ai Guerci era riservato un “occhio” di riguardo; ai “Donatori Volontari” veniva riservato un posto fisso, perchè dovevano essere sempre disponibili per “Trasfusioni urgenti” e ai “Venditori di fumo” era concesso una sosta veloce alle carrozze e ai cavalieri nello spazio riservato al passaggio pedonale dei castellani, come compenso della cultura gratuita offerta ai controllori della GetSeMani. Tutto questo creava malcontento nella popolazione, che si divise in due opposte fazioni: da una parte quelli dell’ “IDV” Iranda dei valori e dall’altra quelli dell’ “IDF” Iranda dei favori. Prossimamente la seconda parte, solo se mi contattate e volete conoscere la fine della favola.

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2 thoughts on “Il Paese dei Balocchi

  1. gerardo avalone 12 aprile 2010 al 12:21 -

    Questo articolo mi stupisce.Cosa significa me lo spieghi:
    sei un grande carlo ciao

  2. …a buon intenditor…forse non sei di s.severino? in ogni caso anch’io aspetto come te l’evolversi della situazione…ciao

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