Il palio della canzone

Il palio della canzone ovvero quattro poesie in cerca di musica. Trasmissione radiofonica di 50 anni fa, nella quale bravi compositori italiani dovevano musicare quattro poesie commissionate dalla RAI a quattro poeti di fama nazionale; l’orchestra era diretta dal Maestro Cinico Angelini. L’interpretazione di queste canzoni era affidata a sette giovani cantanti, vincitori di concorsi radiofonici e lanciati attraverso le trasmissioni e gli spettacoli della serie “Giudicateli voi”. Questi i loro nomi: Nadia Liani, Milva, Lilly Percy Fati, Pia Gabrieli, Walter Romano, Luciano Lualdi e Gimmi Caravano.

All’apparenza, ad eccezione di qualche nome illustre per i successi conseguiti in futuro (Milva), sembrano dei totali sconosciuti, ma così non è; infatti spicca il nome di Lucia Altieri Nasillo, nata a Foggia il 13 aprile 1938, sposata con Gianni Altieri che aspira a diventare una cantante professionista sin dall’infanzia.
Trascorre la sua infanzia in quel di Casalnuovo Monterotaro fin quando il padre non si trasferisce a Foggia per aprire un negozio di strumenti musicali. Nel 1959 fu notata dal maestro Gino Mescoli al Concorso di Voci Nuove, che le fece ottenere un contratto discografico con la Phonocolor. Inizia la scalata al successo già nel 1961, partecipando al Festival di Napoli e portando in finale ” ‘O passato”; l’anno dopo “Tu staje sempe cu me”; nello stesso anno (1962) partecipa anche al Festival di Sanremo con due canzoni, che non entreranno in finale: “Due cipressi” e “Lumicini rossi”; seguiranno diverse partecipazioni a “Canzonissima”; nel 1965 vince il Festival International Benelux con “Thanks”, che presenta anche al “Disco per l’estate” del 1966; nel 1969, sempre al “Disco per l’estate” presenta “La sabbia nella mia mano”; nel 1970 si trasferisce definitivamente a Cuba conquistando le platee di quel Paese; ritorna ogni tanto a Casalnuovo Monterotaro in estate, dove è stata premiata, qualche anno fa, dal Comitato della Festa dell’Accoglienza. L’altro personaggio che ha destato la mia attenzione è Gimmi Caravano, in seguito divenuto artisticamente parlando Jimmy Caravano. Papà illustre dei fratelli Mimì e Gonzalo Caravano, solisti nei “Neri per caso”, anche lui vincitore nel 1959 del Concorso di Voci Nuove a cura della RAI e “crooner” di grande spessore per circa 10 anni con l’Orchestra del Maestro Cinico Angelini. Crooner, termine coniato negli Stati Uniti stà per cantante molto melodico in chiave confidenziale. Molto raro il 45 giri inciso da Jimmy Caravano per la Cetra SP 882 nel 1960: “Il barattolo” cover di Gianni Meccia e “Mia”. Jimmy Caravano, arrangiatore, cantante, batterista, bassista era nell’ambiente musicale salernitano nello stesso periodo di mio fratello Salvatore “Sasà” Casale, Carminuccio De Rosa, Guido Cataldo etc.

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One thought on “Il palio della canzone

  1. Nel ringraziarla per aver ricordato anche mio padre,il compianto tenore Luciano Lualdi, che meriterebbe credo qualche riga in più per rendergli i giusti meriti artistici…la invito a dare un’occhiata al suo illustre percorso artistico su Wikipedia…

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