Il Re e la Regina

Carlo Casale con Claudio Villa al mare

Claudio Villa e Nilla Pizzi ritenuti a ragione il Re e la Regina della musica italiana vanno considerati tali per le pregevoli melodie, che con la loro inconfondibile voce, hanno impresso indelebilmente nella storia musicale del XX secolo.La Regina della canzone italiana Fare la loro biografia non basterebbe lo spazio del computer, ma ci piace ricordare alcune chicche o rarità. Di Claudio Villa non è stato mai pubblicato lo sketch con Gabriella Ferri a base di “Stornelli a pungolo”, registrazione della RAI ricercatissima dai collezionisti. I grandi successi di Claudio Villa, definito simpaticamente Reuccio, Granada, Binario, Arrivederci Roma etc. hanno fatto il giro del mondo e tuttora sono richiestissimi alle radio libere. Nilla Pizzi, che ancora oggi, è contattata per concerti dai teatri di tutto il mondo, ha interpretato motivi che nel riascoltarli fanno venire il magone e lasciano scappare “Una lacrima sul viso“a tutti quelli che nutrono sentimenti emotivi e a tutti “Quelli che hanno un cuore“, parafrasando una famosa canzone di Petula Clark. Ad una Signora non si chiede l’età e bisogna attenersi a questa regola che la galanteria impone.

Vi confesseremo però che Nilla è nata nel 1951 col Festival di Sanremo, come Lei ama dichiarare.cd pubblicato dalla Butterfly di Milano Innumerevoli i suoi grandi successi : Grazie dei fiori, Papaveri e papere, Vola colomba, Tutte le mamme, Perchè non sognar ( un delicatissimo slow), O mama mama ( che i tifosi napoletani hanno riciclato : O mamma mamma mamma, sai perchè mi batte il corazon, ho visto Maradona etc.), La raspa ( musica latina ballabile), Cocoricò ( una rumba di Notorius e Carosone) interpretata in chiave moderna da Renzo Arbore con l’orchestra italiana come pure Bongo bongo, Che si fa… (con le fanciulle) brano ironico a doppio senso, lo stesso vale per Avanti e indrè, brano che per ritmo ed allegria sa di “tagliatelle di nonna Pina”, E’ troppo tardi (Tango argentino). cd di Nilla Pizzi “Regina assoluta”La Pizzi non si è mai fermata agli anni ’50, tanto è vero che ha inciso 24000 baci di Adriano Celentano e nel 2001 si è esibita in una riedizione di Grazie dei fiori in chiave RAP accompagnata dalla Boyband 2080. La Fabbri editore pubblicò un Extended play contenente: Campanaro, Tutte le mamme, O mama mama, Ciliegi rosa su vinile, disco molto raro.

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