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    Il successo della “Voce roca” di Armando Marra.

    Non sempre “voce da usignolo” nella musica è considerata fondamentale per poter interpretare una canzone. Molti artisti, anche di fama internazionale, devono il successo, al dono della propria voce “roca”. Louis Armstrong, considerato uno dei più grandi cantanti Jazz di tutti i tempi deve “in parte” la sua fama alla cosiddetta “voce roca”. Armstrong, per antonomasia è considerato il capostipite della lunga schiera di artisti che devono la propria notorietà a questa particolare “robustezza” di voce. Fred Buscaglione, Riz Samaritano, Roby Guareschi, Fausto Leali, Nicola Di Bari, Gino Santercole, Lino Crispo, Armando Marra sono quelli che più di tutti hanno legato il timbro vocale alla fama del personaggio. A volte ascolto dei dischi e indipendentemente dai gusti personali mi chiedo: come mai le televisioni nazionali non si interessano a questi capolavori musicali?.

    Armando Marra, famoso attore di cinema e di teatro, incise per la BBB e distribuito dalla RCA nel 1980 un LP favoloso ZNL BB 34105, dal titolo “Portame a’ Casa Mia”; 11 bellissime canzoni, che descrivevano minuziosamente ed in chiave umoristica gli emigranti d’America. Doppi sensi che tanti artisti italoamericani ne hanno fatto testi per i loro “Show” televisivi. “Street” in inglese significa “strada”, ma in napoletano significa “stretto”, cioè piccolo ed ecco che veniva fuori la battuta: “ma comme so strane st’americane, ‘e vie so tanto larghe e dicene ca so stritte”; così (faccia=face) diventava “fes” in napoletano e “Cheese=formaggio) diventava “accis”, cioè ucciso. Tutto questo ed altro ancora viene esaltato nel 33 giri di Armando Marra, offrendo agli ascoltatori 11 deliziose interpretazioni di canzoni scritte da Gennaro Amato e rielaborate dal figlio d’arte Gabriele Barra. Molto rara l’incisione ” ‘A marchetta” di Farfariello e dello stesso autore; qui possiamo gustarne una personale versione di Armando Marra, oltre alle varie: Strofette americanizzate, ‘Mparame a via d’ ‘a casa mia, Muglierema luntana, ‘O cafone c’ ‘arraggiona, A festa e Mulberry street, Broadway, Stanno murenno ‘e femmene, ‘Ncampagna, Mannaggia o matrimonio e ‘O pazzo…undici capolavori.

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    Commenti

    Comment from domenico
    Scritto il: 5 febbraio 2010, 13:20

    Caro Carlo hai fatto una recensione perfetta di questo capolavoro di disco,interpretato alla grande e con giusto spirito dal bravissimo Armando Marra.
    Continua sempre cosi’ e diamo noi lustro a dischi bellissimi ed eccezionali,poco o per niente conosciuti ! Un grazie ed un saluto Mimmo Esposito

    Comment from saverio
    Scritto il: 5 febbraio 2010, 14:35

    Ciao, Carlo. Condivido “in toto” il commento dell’amico Mimmo che con l’occasione saluto cordialmente. Stupendo articolo! Si potrebbe conoscere il numero di catalogo del 33 giri? In tal modo posso mettermi alla sua ricerca… Sai che Marra ha inciso un altro ottimo album (duo comico con Stafania Mancino)? E’ stato pubblicato nel 1981 dalla Phonotype (AZQ 40062). E’ possibile veder pubblicata la copertina del 45 giri precedentemente recensito ” ‘A marchetta”? Sei una enciclopedia umana, amico mio.
    Grazie sempre, Saverio Cilenti

    Comment from Luigi Ambrosio
    Scritto il: 5 febbraio 2010, 14:56

    …Carlo piu’ ti conosco e piu’ accresce l’ammirazione, l’arte, nel senso piu’ nobile del termine, abita nel tuo DNA…!!!
    Spero di rincontrarti presto.
    Un abbraccio affettuoso.
    Luigi Ambrosio.

    Comment from Carlo Casale
    Scritto il: 5 febbraio 2010, 16:34

    Caro Saverio,
    ho inserito su tuo suggerimento il numero di catalogo del LP.
    Per quanto riguarda la copertina del 45 giri, non credo ne abbia mai avuto una; infatti io ero in possesso di 2 di questi dischi e tutti e due avevano una copertina anonima bianca.

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