Il “VINILE” pregi e difetti.

francoaLa musica sembra dominare il mercato discografico SOLO se presente su dischi in vinile.
Poco interesse per i supporti CD, nessuno per le musicassette.
In molti, giustamente, si chiedono il motivo di tale comportamento da parte degli appassionati.
Il CD è molto più pratico per l’ascolto, mentre per ascoltare un disco ci vuole più tempo, preparazione, attenzione per evitare danni nell’utilizzo dello stesso; onestamente, neanche io riesco a darmi una spiegazione.
E’ un pò come osservare una donna bellissima e sposarne una meno bella.
A me è capitato per un disco a 45 giri del cantante Franco D’ Ischia e i suoi Pescatori, che mai e ripeto mai cederei a qualsiasi cifra…strano ? Eppure quel disco a 45 giri è per me un film vissuto; rivedo, immaginariamente frammenti di vita, emozioni, che trovo difficoltoso spiegare.francob

Si parla tanto di un ritorno della musica incisa e stampata su vinile, ovviamente con le dovute tecniche innovative di qualita d’ascolto. Da tener presente che la musica su disco non si può ascoltare in macchina, dove la maggior parte delle persone passa metà della vita, in contrasto con i problemi della vivibilità tra le mura domestiche, con moglie nevrotica (giustificata) e figli distruttori (ingiustificati).
Sicuro che il vecchio impianto HiFi obsoleto dovrà fare posto ad impianti (costosissimi) e farsi da parte e ritirarsi in “cantina”. Per l’attuale crisi non credo sia facile effettuare tale sostituzione, forse destinata a pochi.
Chi vivrà … vedrà.

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