La prima moneta da 2 euro della Lituania

lituania                                                                                            “Il cavaliere di VYTIS”
La prima moneta da 2,00 € coniata dalla Zecca lituana, proveniente direttamente da stenterkit originale, vale, per i collezionisti, più di 5 volte il valore facciale.
Emessa nel 2014 per la prima volta, è attualmente una moneta difficilmente reperibile in Italia, pertanto gli appassionati di numismatica sono costretti ad acquistarla da venditori del settore. Resta inteso che la moneta deve avere la caratteristica principale del “fior di conio” ossia MAI circolata.
Tra le monete circolanti sul nostro territorio se ne trovano diverse che non fanno parte delle emissioni riferite agli euro; alcune di queste sono molto simili agli spiccioli europei, emesse dalla Russia. Trattasi dei copechi da 1, 5, 10, e 50; quest’ultimo presenta l’immagine di San Giorgio, personaggio storico realmente vissuto, su un cavallo che uccide il drago nella storia fantastica della sua avventura.
Simili rappresentazioni sono riportate su monete della Gran Bretagna.
San Giorgio che uccide il drago sul front, mentre nel retro il valore di 50 copechi, uguasle come forma e dimensione al 2 centesimi di euro.
A valore, per dare un’idea, 100 copechi equivalgono a un rublo; un rublo è pari a circa una volta e mezzo a centesimi di euro riferito al cambio attuale.
Una moneta 1 kopek, poi, è del valore di circa 0.18 centesimi di euro, e una moneta da 50 copeco vale circa tre quarti di centesimo di euro,complicato vero?
A volte i collezionisti pagheranno più di valore nominale per le monete che acquistano per le loro collezioni. È possibile trovare queste monete su eBay dove i collezionisti li acquistano per pochi euro. Per poter beneficiare di tale prezzo elevato, tuttavia, la moneta deve essere pienamente fior di conio con grande dimestichezza con la conservazione.
Tutto questo per consigliare ai lettori di DENTRO la NOTIZIA, che seguono da tempo questa rubrica dedicata al collezionismo numismatico, di dare sempre un’occhiata agli spiccioli nel proprio borsellino, evitando di spendere una moneta poco nota all’occhio del consumatore distratto.

Pin It

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *