Le “Gemelle Kessler”

Le canzoni delle Gemelle KesslerAlice ed Ellen, ovvero le “Gemelle Kessler”, cambiarono l’Italia bigotta degli anni ’60, che per una frase equivoca o a doppio senso, faceva censurare interi programmi televisivi. Queste due tedescone: alte, bionde, belle, con due gambe da far girare la testa all’intero pubblico maschile di tutte le età, rivoluzionarono i PALInsesti televisivi. Nel gennaio del 1961 apparvero per la prima volta sul “tubo” catodico in Italia, nel programma “Giardino d’inverno”, ballando coreografie di Don Lurio, accompagnate dall’orchestra di Bruno Canfora, interpretando “Concertino” cover del successo del Quartetto Cetra di qualche anno prima e “Pollo e champagne”. La censura infierì persino sul testo della canzone “La notte è piccola”… per noi, troppo piccolina; chiedendo – piccola per fare cosa? -. Ricordo che al bar noi giovincelli spostammo le nostre discussioni sportive dall’abilità delle gambe dei calciatori alle “cosce” delle Kessler, con battute ancora oggi irripetibili. Ricordo perfettamente il Carosello che sponsorizzava una famosa marca di calze, nel quale cantavano un loro successo e da dietro arrivava Don Lurio che in scivolata veniva inquadrato tra le gambe delle Gemelle Kessler e una voce fuori campo sussurrava: “Con OMSA… che gambe!”.

Divertentissimi ed indimenticabili gli sketch televisivi con Raimondo Vianello, nell’interpretazione del brano “Sotto la pioggia” del 1969, nonchè quello con Alberto Sordi. Mio padre Alfonso (buonanima) all’apparire delle “Gemelle” tentava di trattenersi in presenza di mia madre, ma puntualmente si tradiva all’alzata stellare delle gambe stratosferiche delle Kessler, quasi volessero colpirlo, con principio di soffocamento per ingestione di metà del “bocchino” che usava solitamente per fumare le “nazionali” senza filtro, oltre allo spargimento della cenere che accumulava senza mai depositarla nel posacenere, tanto era concentrato sulle “colonne” di Ercole. I dirigenti Rai per evitare tagli o sospensioni cercarono di limitarne il piacere visivo erotico, obbligandole ad indossare calzamaglie nere, che secondo il mio modesto avviso aumentò la “dilatazione” del fondo oculare degli spettatori e non solo “quello”. Era iniziato da poco il “miracolo” economico ed oltre all’aumento delle autovetture e degli elettrodomestici, ci fu, in particolar modo, una folle corsa all’acquisto di televisori in bianco e nero. Una “grossa” ripresa si ebbe anche nel settore ortofrutticolo. Specialmente per gli ortaggi si dovette prendere atto del forte consumo di fave, piselli, cetrioli, carote nonchè una notevole “spinta” sulle patate, di meno sui “finocchi”. Alle “Gemelle Alice ed Ellen Kessler”, donne dall’eterna giovinezza, desidero dedicare, in questo personale spazio, il mio umile pensiero per quanto (platonicamente) hanno fatto per me e i miei coetanei; ci hanno aiutato a “crescere” e farci diventare uomini. Prossimamente pubblicherò un CD triplo virtuale delle Gemelle Kessler, compilato per uso strettamente personale, con l’aiuto degli amici collezionisti Ciccio Mastroianni e Ciro Romano che mi hanno fornito incisioni rare.

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