Le mie palle … di vetro.

palle1Devo ammettere che le palle in mio possesso sono molto meno di quelle raccontate.
Sono ” fragili “, e vanno maneggiate con cura.
Fino a qualche anno fa, un cartello in bella mostra così descriveva: – Si prega, gentilmente, di non toccare, sono molto delicate e fragili.
Me ne hanno già ROTTE due.
Ogni palla racconta una storia, un luogo, il ricordo di un viaggio, di un pensiero gentile di un amico, che si ricordava di questa mia ” strana ” collezione, molto singolare.
Tutto iniziò, quando acquistai la prima a Pompei.
Una gita scolastica delle medie.
Rinunciai ad acquistare il panino, con i pochi soldi ricevuti dai genitori, per portare un ricordino alla zia Rosalia, per l’esattezza zia di mia madre Angelina.
Era molto devota alla Madonna del Rosario di Pompei, ed io pensai di acquistarla e regalargliela.
Purtroppo, alla stazione ferroviaria di Mercato S. Severino, una ” zoticona ” pur di prendere un posto a sedere nel treno, mi travolse mentre scendevo dalla carrozza, e mi ruppe la palla ( e aggiungo … le palle !!! ).palle2 palle3 palle4 palle5

Rimasi malissimo, pensando che in seguito, appena le finanze me lo permettevano, ne avrei collezionate tantissime, e così fu.
Nella foto in alto si possono vedere alcune delle centinaia in mio possesso.
Nel tempo, gli amici, che conoscono questo mio ” strano ” hobby, ad ogni occasione me ne regalano qualcuna.

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