L’epoca d’oro di Sanremo.

sanremoRitrovarsi tra le mani un LP contenente canzoni interpretate a vari Festival di Sanremo mi emoziona e mi deprime.
In questo album una cascata di successi, attualmente ancora canticchiati, e noti a tutte le generazioni.
Il primo brano: Una lacrima sul viso (Mogol – Lunero) cantato da Bobby Solo al Festival di Sanremo del 1964, rappresentò uno dei casi più discussi in quell’epoca; infatti pur riconoscendo la validità del brano, venduto in milioni di copie, fu relegato all’ultimo posto della classifica, a causa della mancata interpretazione dal “vivo” come prevista dal regolamento, a causa da una raucedine del cantante, causata dal colpi di freddo.
La squalifica non penalizzò affatto le vendite, cosa più importante per la Ricordi.
Il secondo brano: Quando, quando, quando (Renis – Testa), interpretata da Tony Renis al Festival di Sanremo del 1962, divenne in breve tempo un successo mondiale.
In seguito da Michael Bublè, da Pat Boone, Caterina Valente, Cliff Richard, Engelbert Humperdinck, The Drifters, Connie Francis e tantissimi altri.
Pino Donaggio nel 1961 presentò il brano Come sinfonia, inciso anche da Mina.
La canzone “scandalo” Tua (Malgoni/ Pallesi) fu censurata dai bigotti di quel periodo, in quanto la voce di Jula De Palma venne giudicata troppo “sensuale”.
Sergio Bruni (Guglielmo Chianese), noto artista napoletano, si cimentò nel 1962 ad interpretare un bellissimo brano in italiano, esattamente “Tango italiano”.
Jody Miller interpretò il successo di Pino Donaggio: Io che non vivo (più di un’ora senza te) nel 1965.

Nel 1968 Al Bano cantò il brano “La siepe” (Pallavicini / Massara), per me una delle meno belle del suo immenso repertorio.
Sempre nello stesso anno (1968) l’ esplosiva Shirley Bassey cantò “La vita” (Canfora / Amurri), grande voce, ma poco convincente al grosso pubblico.
Pino Donaggio nel 1963 tentò di adeguarsi ai ritmi del momento, tipo il twist, componendo ed interpretando il brano “Giovane giovane”, riscosse poco successo.
Nel 1963 Tony Renis ritornò a Sanremo, col brano “Uno per tutte” (Renis/Mogol/Testa), discreto successo.
Nel 1967, quando Antoine invase il mercato discografico con la canzone “Pietre”, Bobby Goldsboro tentò la fortuna con la canzone “Un ragazzo” (Pallavicini/Pallesi/Malgoni), ormai totalmente sconosciuta.
Nel 1969 Mary Hopkins cantò un brano di Sergio Endrigo, esattamente “Lontano dagli occhi” (Endrigo/Bardotti), troppo monotono, poco venduto.
Finalmente la vittoria del Festival di Sanremo per Bobby Solo ed Iva Zanicchi arrivò nel 1969, con la canzone “Zingara” (Luigi Albertelli – Enrico Riccardi, mancato di recente all’età di 85 anni).
E’ ancora Sergio Bruni, a cavalcare il successo al Festival di Sanremo del 1960, con un brano in italiano, esattamente “Il mare” (Pugliese / Vian).
13, storia d’oggi (Pallavicini – Carrisi), è un ennesimo successo di Al Bano al Festival di Sanremo del 1971.
The Hollies con Devi avere fiducia in me (Specchia/Martini) nel 1967 chiudono questa bellissima compilation pubblicata dalla EMI italiana, abbastanza rara.
IL disco non è in vendita, ma andrà ad incrementare la mia “personale” collezione.

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