Lucia Oreto ” Il Trio Sancarlino “

Carlo Casale, il prof.Aldo De Gioia, l’attrice Lucia Oreto ed Alfonso CasaleIl Trio Sancarlino, titolo del libro pubblicato dall’Istituto Grafico Editoriale Italiano, è un omaggio che la splendida attrice di teatro Lucia Oreto dedica alla memoria di Pasquale Esposito (ultimo Don Anselmo Tartaglia) ed Antonio Sigillo (ultimo Pulcinella), compagni di viaggio in svariati teatri italiani e stranieri. Lucia Oreto, donna mediterranea, occhi azzurri come il cielo, profondi come il mare, nasce a Palermo il 16 maggio 1946, ma tutta napoletana dalla testa ai piedi per adozione. Dal suo libro ho preso e voluto raccontare questo bellissimo aneddoto. Lucia Oreto racconta: Durante una delle tante Piedigrotte a cui partecipammo, eravamo sul carro delle maschere napoletane che percorreva la via Caracciolo.Il prof. Aldo De Gioia con l’attrice Lucia Oreto nella Casa Museo di Antonio Bosco (collezionista) Uno scugnizzo sventolava un water (‘nu cesso) e chiamando Don Anselmo Tartaglia, gli disse: ” Don Ansé chisto é ‘o ritratto tuojo”.

Pasquale Esposito, per nulla risentito, rispose: ” Guagliò, puorte ‘o ritratto ‘e patete a’ casa, ca mammeta ‘o sta cercanno”, suscitando l’ ilarità dei presenti. Lucia Oreto parla perfettamente 4 lingue: Inglese, Francese, Tedesco e Spagnolo, è infatti diplomata al Liceo Linguistico Internazionale di Napoli. Lucia Oreto, per la cronaca, ha interpretato la parte della mamma del carbonaio nel noto film ” Io speriamo che me la cavo ” con Paolo Villaggio nella parte del maestro. Nella foto, scattata dal noto collezionista Antonio Bosco, nel negozio Cocain, da sinistra: Carlo Casale, il prof. Aldo De Gioia, l’attrice Lucia Oreto, Alfonso Casale di cd Wow.it.

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