Lucio Battisti con I Campioni

Carlo Casale e Lucio Battisti giovanissimi in una foto d’epoca (1968)

Lucio Battisti è il mito musicale che più di tutti è stato citato nei libri, nei siti, nei blog, nelle televisioni europee, dappertutto insomma ed ora, nel mio piccolo, penso di poter dire qualcosa anch’io che l’ho conosciuto personalmente e ne colleziono le sue bellissime ed intramontabili canzoni senza tempo, non citando cose note a tutti ma fatti meno noti. Lucio Battisti nel 1947 si trasferisce nella Capitale con la famiglia e vi rimane fino al diploma di elettrotecnico che conseguirà nel 1962. Nello stesso anno inizia la sua carriera di orchestrale esordendo nel complesso “I Mattatori”, che45 giri di Lucio Battisti “Ancora tu” dalla collezione di Carlo Casale più tardi cambierà il nome in “I Satiri”; nel mentre a Milano, dove si era trasferito da poco, Tony Dallara aveva formato “I Campioni” un complesso col quale si esibiva al Santa Tecla, lo stesso nel quale esordì Adriano Celentano; I Campioni, Tony Dallara, Adriano Celentano, Nicola Di Bari, Fausto Leali e tanti altri furono scoperti e scritturati tutti dalla stessa Casa Discografica e cioè la SAAR Record di Milano, da me citata innumerevoli volte; I Campioni e Dallara per l’etichetta45 giri di Lucio Battisti “Le tre verità” dalla collezione di Carlo Casale Music e gli altri per l’etichetta Jolly.

Lucio Battisti suonò per 2 anni (1964/1966) con I Campioni e rarissime sono le due incisioni nelle quali si ascolta la sua voce, esattamente nel brano “Non farla piangere” cover italiana del successo degli Shadows “Don’t make my baby blue” e “Tu non ridi” cover del successo dei “The Hollies” di Graham Nash “Look through any window”. Nelle varie formazioni de “I Campioni” si sono alternati nomi divenuti importanti nel firmamento della musica leggera e qui di seguito li elenco tutti: 1) Roby Matano (dal 1958 al 1967) voce e chitarre; 2) Paolo Ordanini ( dal 1957 al 1967) pianoforte; 3)45 giri di Lucio Battisti “Si viaggiare” dalla collezione di Carlo Casale Piero Villa (dal 1957 al 1967) basso, violino; 4) Bruno De Filippi (dal 1957 al 1964) chitarra – armonica a bocca; 5) LUCIO BATTISTI (dal 1964 al 1966) chitarra e cori; 6) Fausto Papetti (dal 1957 al 1959) sassofono; 7) Teo Pascotto (dal 1957 al 1961) batteria; 8 ) Claudio Benedetti (dal 1959 al 1962) batteria. Piccola curiosità riguardante Bruno De Filippi, che era l’autore di “Tintarella di luna” incisa da “I Campioni” poi da “I 2 Corsari” ed infine da Mina che la trasformò in un grande successo commerciale.

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One thought on “Lucio Battisti con I Campioni

  1. Permettimi una precisazione e una domanda per cercare di inquadrare meglio il periodo di permanenza di Lucio Battisti nel complesso de “I Campioni”, come da te citato (1964/1966), datazione risultante anche in Wikipedia.
    Stando alla data di pubblicazione dell’ultimo singolo 45 giri “Quando torno a casa/Non c’è bisogno di parlare” risale come da Discoteca di Stato, al 1967, etichetta: Silver, numero di catalogo: XP628 registrato come: complesso “I Campioni”. Inoltre dalle note, sempre nello steso sito, si evince che tra i componenti che registrarono detto disco c’è anche Lucio Battisti.
    Inoltre risulta che sia stato registrato un’altro 45 giri ma a nome (Roby Matano)sempre accompagnato da I Campioni, nei quali era ancora presente Lucio Battisti. Singolo 45 giri, ”Ciò che voglio/Se ti va” etichetta Durium, numero di catalogo:QCA 1363, pubblicato a novembre de 1967, come dichiarato in questo sito >http://www.maggiesfarm.it/battistidylan.htm.
    Ti chiedo cortesemente una risposta se esistono prove concrete, diverse da quelle da me riscontrate, per sostenere che Lucio Battisti, sia uscito effettivamente dal gruppo nel 1966.
    Grazie. Ignazio (CA)

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