Margherita Bottavia in arte Little Peggy March

Little Peggy March è una delle giovanissime cantanti italoamericane (padre abruzzese e madre siciliana) che agli inizi degli anni ’60 ottennero un incontrastato successo in Italia. Fenomeno già registrato per l’altra calabro-statunitense Concetta Franconero, in arte Connie Francis. Little Peggy March viene messa sotto contratto dalla RCA a soli 13 anni; a 15 incide “I will follow him” (1963), grande successo di Petula Clark (etichetta Vogue), inciso in francese l’anno precedente, raggiungendo il primo posto della Hit Parade americana. Desidero ricordare anche la bellissima versione italiana “Chariot” (sul mio carro), incisa da Betty Curtis per la CGD N 9401, nella facciata B “La tua gioventù” (Le grand depart). Nel 1964 partecipa al Festival di Sanremo, in coppia con Claudio Villa, col brano “Passo su passo”, non ottenendo il passaggio alla finale.

E’ proprio nel 1964 che la RCA pubblica il suo primo LP in italiano, dall’omonimo titolo “Little Peggy March”, contenente 12 canzoni, composte per la maggior parte da Rossi (autore dei successi di Edoardo Vianello), Migliacci e Robifer (Roberto Ferrante), autore con Paul Anka di “Ogni volta”. Little Peggy March viene definita la “Rita Pavone d’America”, per un facile accostamento all’artista italiana, ritenute entrambe dalla RCA “minorenni d’assalto”, in seguito diventerà solo “Peggy March”. Grazie a Ciccio e Antonio Mastroianni per la gentile collaborazione.

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