Mario Abbate

Descrivere il personaggio è difficile per la sua lunghissima biografia e discografia. Ricordare Mario Abbate, cantante – attore, è facilissimo; infatti basta scrivere: “Mario Abbate era il cantante più melodioso della canzone napoletana, aggiungendo “usignolo”…fatto.
Morì a soli 53 anni, lasciando un’eredità musicale immensa, composta da centinaia di dischi, buona parte pubblicati dalla storica Vis Radio, poi dalla Voce del padrone, Bella Record, Zeus, RCA italiana etc..

Come già raccontato all’amico Mimmo Esposito, ascoltai la canzone “Te lasso” più di 100 volte consecutivamente, tanto mi emozionava nel descrivere la valenza dell’amore materno nei confronti dell’amore passionale della propria donna; infatti il testo recitava: “Si nun rispiett’ ‘a mammema, je nun rispetto ‘a tte”. Oggi, mi corre l’obbligo e il desidero di ricordare questo “grande” artista, riconoscendogli il regalo che ha fatto a me e a tutti quelli che come me amano la canzone classica napoletana, per le sue incisioni immortali e indimenticabili. Il 17 aprile celebreremo il collezionista Antonio Bosco, con una mostra del disco da collezione in sua memoria e per l’occasione farò di tutto per far ricordare Mario Abbate, che per “divino amore”, sarà sempre presente nei nostri cuori.

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2 thoughts on “Mario Abbate

  1. mario abbate jr. 13 aprile 2011 al 17:04 -

    Caro Carlo, prima di tutto ti ringrazio per questa giusta iniziativa, dalle tue parole e’ esplosa nuovamente in me la commozzione che mi accompagna da quasi trent’anni. Napoli e’ ingiusta con i suoi campioni. Papa’ non frequentava i politici, non si e’ mai tesserato per appoggiarsi e autotitolarsi, era un uomo del popolo, amava la sua gente, la gente semplice e dal cuore d’oro. Purtroppo i giovani non conoscono la sua inimitabile voce, ma non e’ colpa loro immersi cosi’ come sono nel mare della non cultura, grazie al menefreghismo dei medi e la dittatura antinapoletana capitanata dalla RAI. La storia della canzone napoletana non esisterebbe senza Mario Abbate e pochissimi altri…La storia, la storia dovra’ ammetterlo! Grazie a nome di tutta la mia famiglia.

  2. giovanni melarosa 11 settembre 2016 al 16:48 -

    ciao carlo io sono figlio di alfio la rosa da catania mio papà mi raccontava sempre che tuo papà era un grande come lui ,si sono conosciuti nel dopo guerra da napoli la famiglia abbate si trasferi a catania in cerca di fortuna mario era il più grande della famiglia arrivarono a catania senza una lira e cercavano lavoro nei teatri mio papà che era anche lui artista di teatro molto conosciuto a catania e cosi grazie a mio papà mario e la sua famiglia trovarono lavoro se tuo zio alfosino e ancora vivo ti racconterà questa storia ciao fammi sapere

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