Mi riempiono di palle

foto-palleQuesto termine viene usato, di solito, per i bugiardi abituali; in questo caso l’espressione “mi riempiono di palle”, anche se impropria, l’ho usata per indicare gli amici che abitualmente si ricordano del mio “strano” hobby, cioè collezionista di snowballs (palle di vetro con la neve) e puntualmente mi fanno omaggio di questi oggetti, a cui tengo moltissimo, testimoniando le loro escursioni fatte nei posti più belli e particolari del pianeta.
La parte più gratificante è senza dubbio “il pensiero” che hanno  per me e “l’impegno” col quale vanno alla ricerca di queste palline, sacrificando tempo prezioso alle loro escursioni.
Al primo posto, senza nulla togliere agli altri amici, devo menzionare il Console Mimì Fimiani, che mi fa brillare gli occhi ogniqualvolta varca la soglia del negozio di mio figlio Alfonso, Memorystock, con una busta contenente le sorprendenti palline.
Scartoccio i pacchetti e ritorno bambino.
Prossimamente dovrei ricevere la pallina di vetro della città di Avellino dal Prof. Francesco Guacci (storico dell’arte) nella foto, che si è impegnato a trovarla, anche a costo di farla produrre in un unico esemplare in Cina. I due amici incuriositi da questa strana passione, ritenendola anche “fragile”…si perchè le palle “si rompono”, mi hanno chiesto quale è stata la pallina più difficile da reperire.

La pallina più difficile da reperire è stata quella di Monteriggioni in provincia di Siena.
L’attuale numero di snowballs in mio possesso è superiore ai mille pezzi integri più due rotte. Sotto potete osservare le palle nuove.

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