Mino Vergnaghi e Il Segno dello Zodiaco.

amiciIeri ho avuto il piacere di incontrarmi con amici salernitani, appassionati e collezionisti di dischi in vinile. Il discorso si è accentrato sulla possibilità futura di ritornare a pressare dischi in vinile, visto e considerato che la domanda verso questo supporto aumenta giorno dopo giorno. All’unanimità si è convenuto sul fatto che non esistono investitori in questo settore, ritenuto fallimentare in partenza.
In effetti c’è da considerare una cosa fondamentale e cioè: quali brani stampare, visto e considerato che siamo di fronte ad un’infinita richiesta qualitativa, ma non quantitativa per ogni singolo prodotto.
L’altra faccia della medaglia conferma un fatto negativo per il collezionismo; limiterebbe la presenza dei collezionisti alle manifestazioni, con un conseguente disinteresse alla ricerca dei dischi introvabili.
Alfonso Sessa (nella foto in alto col cappello), grande estimatore del complesso Il Segno dello Zodiaco (ex “I Fratelli”), nel quale militò Mino Vergnaghi, dal 1976.
Incisero per la RiFi record di Milano vari 45 giri e 2 LP.

I 2X45 giri di successo più famosi: “Parlami sotto le stelle” (1976) e la cover del successo di Peppino Gagliardi “Questa sera non ho pianto” (1977).
Mino Vergnaghi ripartì poco dopo da solista, incidendo “Parigi addio” e “Amare”, canzone vincitrice del Festival di Sanremo del 1979.
Il seguito non fu molto positivo per entrambi: Vergnaghi e il gruppo, anche a causa del fallimento della nota Casa Discografica milanese.
Nella foto in alto da sin.: Paolo Mancino, Alfonso Sessa, Carlo Casale e Alfonso Gargano.

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