Monete d’argento, da conservare o regalare.

galileoIn Italia la Zecca ha coniato molteplici monete in argento da 500 lire.
Le prime risalgono al 1958, esattamente quelle della famosa caravella con la bandierina controvento, che destò l’affannosa ricerca (vana) da parte di speranzosi collezionisti, rimasti delusi dalla reale, impossibile probabilità di ritrovarne qualcuna.
Dopo l’emissione della 500 lire in argento del 1° centenario dell’Unità d’Italia (1861 – 1961), seguì quella dedicata a Dante Alighieri nel 1965, a Guglielmo Marconi nel 1974, a Michelangelo nel 1975.
Sette anni dopo riprese la coniazione di monete d’argento da 500 lire; infatti, la prima, fu dedicata a Virgilio, in occasione del bimillenario della sua morte; la seconda dedicata a Galileo Galilei e la terza a Giuseppe Garibaldi.

Nessuna delle tre monete d’argento risultò, alla fine, particolarmente attraente sotto il profilo “rarità”.
Oggi, infatti, si possono facilmente acquistare presso negozi di numismatica, noti e con affermata affidabilità, per poche decine di euro.
In occasione dell’Epifania potrebbero risultare oggetti molto graditi come regalo, sia per il prezzo d’acquisto, che per la tradizionale occasione.
La coniazione e l’emissione di dette monete fu di cinquecentomila pezzi per ognuna, anche se catalogate come rare, tale non sono, dovuto proprio alla facile reperibilità, anche in fior di conio.
Sono tantissimi i casi che tali monete siano state inglobate in portachiavi o placcate in oro per diversificare o dare maggior valore al regalo.
E’ bene precisare che tutte le monete trattate col bagno nell’oro (placcate) o similare, perdono definitivamente il loro valore collezionistico.

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One thought on “Monete d’argento, da conservare o regalare.

  1. Buongiorno 😊 la zecca dello stato ha nuovamente stampato le 500lire con vele rovesciate in argento lucidato,mi hanno proposto di comprare 1590 €. Secondo voi è affare?

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