MONETE FALSE – Come distinguerle?

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Sopra la falsa. Sotto l’originale (bocca lineare ben fatta dall’incisore).
Nel precedente articolo avevo descritto le “monete falsificate”, ora è la volta delle “monete false”.
Per falsi numismatici si intendono quelle monete rifatte totalmente, e che la facoltà di distinguerle è affidata a chi ne ha osservate per anni, memorizzando i minimi particolari.
Per fare un esempio, che potrebbe sembrare banale,  ma rende l’idea, è dimostrato da chi frequenta una famiglia la prima volta e si trova al cospetto due gemelli monozigoti, cioè uguali;
difficilmente riuscirà a distinguere l’uno dall’ altro, anche dopo un periodo di frequentazione periodica; cosa che con facilità farà subito la madre, che li ha tenuti sotto osservazione continua dalla nascita. La stessa cosa avviene per le monete, infatti chi le ha esaminate e osservate nei minimi particolari, più facilmente riuscirà a distinguere le originali dalle false.
La domanda che tutti faranno – “come distinguerle?”  La risposta è – “osservare con una lente d’ingrandimento la leggenda ed il bordo”; questi sono i punti deboli dei falsari.
La leggenda infatti, risulta indecisa, quasi approssimativa, provocando sbavature nel metallo.

Il bordo invece, si presenta più grande del normale, cioè ingrossato rispetto all’originale, anche se a volte i falsari tentano di limarne il superfluo, e questo non aiuta, anzi li penalizza di più.
Con tecniche moderne (laser) alcune monete false sfuggono anche agli occhi esperti di periziatori, che riescono a determinare l’autenticità al 99%; quindi qualcuna sfugge e resta perennemente in circolazione perché garantita.
Il consiglio, anche se per mia esperienza personale, molte volte non viene recepito, è quello di rivolgersi SEMPRE a venditori affermati e qualificati, specialmente quando trattasi di rarità o di monete costose. Il trucco più frequente adottato dai falsari per perpetrare un inganno è quello di dichiarare che le monete acquistabili a buon prezzo si trovano presso un contadino (complice) che le ha trovate nel proprio terreno, e non vuole affidarle a nessuno, ma disposto a venderle personalmente.
Trucco che fino a qualche anno fa funzionava perfettamente, e per la verità ci cascavano in molti.
Alcuni collezionisti acquistano monete false volutamente, dichiarate tali, se cedute a buon prezzo, e per la soddisfazione di possedere una moneta mancante alla propria collezione incompleta.
Oggi circolano  e si accettano euro falsi per dare il resto col consenso delle parti.

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