Negozi di dischi…addio.

CD di Pino D'Angiò (0,50)Ormai il fenomeno I-pod, Emule, etc. è sotto gli occhi di tutti, il CD è in via di estinzione, basti pensare che nel 2000 erano stati venduti qualcosa come 942.324.546 CD e nel 2004 questa cifra è scesa a 766.126.412 CD venduti, più crisi di così ?!?!. Non solo in Italia si verificano cessazioni di attività in questo settore, ma il fenomeno è mondiale. Persino il più vecchio negozio di dischi del mondo, lo storico Spillers Records aperto nel centro di Cardiff nel Galles nel 1894 da Henry Spillers rischia la chiusura. Io posso testimoniare di ricevere giornaliermente, da parte di negozi con cessata attività, offerte di CD nuovi sigillati a prezzi inferiori ai supporti vergini. Qui di seguito alcuni esempi:

Inutile precisare che i prezzi si riferiscono a stoccaggi di migliaia di pezzi e non vendibili singolarmente. Domani elencherò anche dischi in vinile a 45 giri, che mi hanno offerto in stock al prezzo di 1 euro l’uno.

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One thought on “Negozi di dischi…addio.

  1. ANDY SIMONIELLO 10 settembre 2009 al 22:31 -

    Well, il “fenomeno” credo sia incominciato anche verso la fine degli anni ’90. Io stesso ho “tenuto duro” fino al 1998…

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