Non ci resta che piangere.

Disco a 45 giri.Prendo a prestito il titolo di un famoso film del 1984: Non ci resta che piangere, con la partecipazione di Roberto Benigni e Massimo Troisi, per descrivere quello che mi è capitato alcuni giorni fa, quando ho fatto vedere un disco a 45 giri ad alcuni ragazzini, che meravigliati dalla visione di questo “oggetto misterioso” mi hanno chiesto: – Cos’è questo ?
Alla domanda mi è arrivato l’ accostamento (depressivo) del titolo del famoso film citato in alto.
In effetti, pensandoci bene, non avrei dovuto meravigliarmi più di tanto; perchè tale situazione è pari alla visione da parte mia di un gioco, tipo Tonite, per la PS4.

Ho spiegato come venisse usato ai miei tempi, con tutti gli attrezzi adatti (giradischi, mangiadischi etc.) per ascoltare una canzone contenuta sullo stesso.
Incomprensibile ed inconcepibile per loro, che per loro fortuna ( io dico sfortuna ) possono avvalersi di applicazioni vocali del telefonino, per poter ascoltare qualsiasi brano musicale; aggiungo, senza oneri economici, ne conservazione dei supporti in vinile.
Il disco che descrivo, è un vero e proprio “gioiello” (per me, ovviamente) a 45 giri.
Stampato il 28 giugno del 1961 su etichetta CARISCH VCA 26134, contiene nella facciata A) Guardando il cielo, inciso anche da Caterina Valente, sempre su disco a 45 giri Decca; nella facciata B) No, nun è overo, di Zanfagna – Faiella.
Valore collezionistico pari a 5,00 € se nuovo.

 

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