Pako Pako

Raro 45 giri dei Pako Pako
Questo gruppo poco noto al grosso pubblico ha avuto nel periodo 1978/1985 un discreto successo per aver fatto parte del GiroMike nel 1980 e come orchestra nelle tournée di Toto Cutugno. Discograficamente nascono nel 1978, incidendo con l’etichetta milanese “Orange” il loro primo 45 giri dal titolo “Carta e matita”, brano per altro presentato alla giuria di Sanremo, senza ottenerne il placet di partecipazione alla manifestazione; nel retro “Anche se tu”; le composizioni sono dei fratelli Domenico (Mimmo) ed Antonio (Jimmy) Paganelli; gli arrangiamenti e la direzione affidata al M.ro Piero Cairo, prodotto da John Rima, la distribuzione affidata alla Panarecord Spa di Milano;45 giri dei Pako Pako “Inno ufficiale della Juventus” ricordo che all’epoca il rappresentante a Napoli di questa casa discografica era l’amico Massimo Murolo, fratello del notaio con la parrucca rossa a “Indietro tutta”, trasmissione di successo condotta da Renzo Arbore. Nel 1980 incidono per l’etichetta Forever di Milano l’inno ufficiale della Juventus; subito dopo incidono un altro 45 giri (Etichetta For Sale) dal titolo “Gira e va”, una cover di un vecchio brano Latino-Americano, anche questo molto raro ed oggi introvabile.

Raro 45 giri dei Pako Pako “Gira e va”L’estate 1980 rappresenta per i Pako Pako un momento di grande attività musicale, infatti per la partecipazione al famoso GiroMike, una specie di Cantagiro ideato e presentato da Mike Bongiorno su tutte le piazze più importanti d’Italia, vengono notati da Toto Cutugno ed iniziano con lui un rapporto di collaborazione che li porterà ad accompagnarlo nelle tournée dei paesi dell’Est ed in America; tutto questo finirà nel 1985, quando il gruppo decide di sciogliersi per problemi personali e musicali. Grande rammarico anche per l’agenzia teatrale dei fratelli Franco eI Pako Pako ospiti della trasmissione televisiva “Bis” condotta da Mike Bongiorno. Mimmo Catullè di Milano che ne deteneva l’esclusiva contrattuale per serate danzanti. Il mio compito, molto arduo e peccando di presunzione, sarà quello di rimettere insieme tutti questi bravissimi gruppi e riproporli ad un pubblico di nostalgici della bella musica italiana. Spero di farcela per il prossimo anno.

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