Ray Charles pianista.

rayNella vita sono stato sempre tormentato da una curiosità: esistono altre vite su altri pianeti? E se si, come spiegheremo agli extraterresti cos’è la musica? Ora, finalmente so come fare!!! Basta fargli ascoltare il secondo brano di questo LP “The man I love” e la spiegazione è bella e fatta … loro capiranno.
Il Ray Charles conosciuto dal grosso pubblico è certamente quello di Georgia on my mind, I can’t stop loving you, Hit the road Jack, Busted, Born to lose, What’d I say etc., ma pochi apprezzano il meglio di questo immenso artista.
Accompagnano Ray Charles al piano, Oscar Pettiford al contrabbasso e Joe Harris alla batteria nei seguenti brani: Dawn Ray (Ray Charles); The man I love (George & Ira Gershwin); Music,music,music (Stephan Weiss & Bernie Baum) e Black coffee (Paul Francis Webster & Sonny Burke).

Accompagnano Ray Charles (piano & celeste): David “Fathead” Newman (sax alto e sax tenore), Emmott Dennis (sax baritono), Joseph Bridgewatwer & John Hunt (tromba), Roosevelt Sheffield (basso) e William Peeples alla batteria nei seguenti brani: The Ray (Quincy Jones); Joy ride (Ray Charles); Doodlin’ (Horace Silver) e Melancholy baby (Ernie Burnett, George A. Norton & Maybelle E. Watson).
Roosvelt Sheffield (basso) & William Peeples eseguono sempre con Ray al piano, la bellissima Sweet sixteen bars dello stesso Ray.
L’album venne registrato tra il 30 aprile 1956 e il 20 novembre dello stesso anno negli Studi Atlantic e capitol di New York.
L’ascolto di questo disco è “vietato” ai non appassionati di musica jazz di qualità, pertanto se ne sconsiglia l’acquisto.
Il long play fu stampato e pubblicato in Germania su supporto CD dalla Wea nel 1987.

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