SAN SEVERINO senza MERCATO

corso-nuovoAttualmente, vista la crisi in atto, sarebbe opportuno cambiare la denominazione alla Città di Mercato S. Severino abbreviandola in San Severino, per l’effettiva mancanza di mercato.
Mai visto un progetto per la costruzione di un palazzo senza muratori.
La stessa cosa può essere paragonata all’assoluta mancanza di controllo riferito al parcheggio, al traffico e viabilità del territorio.
Sono anni ormai che al Corso Diaz non vengono effettuati controlli (seri), né dalla Polizia Locale, né dagli ausiliari al traffico, ridotti numericamente per raggiunti anni di servizio e pensionati.
La colpa principale di tale disagio va imputato anche agli stessi commercianti, che lasciano le proprie auto dalla mattina alla sera “depositate” davanti ai propri esercizi.
Encomiabile l’iniziativa intrapresa dagli amministratori di promuovere durante le feste natalizie, attrazioni e lotterie con estrazioni a premi.

E’ bene fare, ma più importante è … fare bene.
Oggi è ben nota l’invasione di imprenditori provenienti dalla Cina in tutti i punti strategici della Città, costituendo una reale concorrenza, difficile da fronteggiare per i motivi che tutto il mondo conosce.
Negozi aprono e chiudono in un lasso di tempo che non supera i due anni di attività; prova ne è il fatto che al Corso si contano molteplici negozi chiusi per fine attività, causa principale, a mio giudizio, l’impossibilità di parcheggiare l’auto, anche pagando una giusta tariffa oraria (attualmente i cartelli indicano € 2,00 l’ora), ma che NESSUNO paga, per i motivi citati precedentemente.
La speranza dei “pionieri”, nuovi imprenditori, è quella che qualcuno si svegli dal torpore del “menefreghismo” attuale, e cominci a programmare la costruzione del Palazzo, affidando i lavori a persone che coscienziosamente facciano il proprio dovere, meritando il giusto compenso remunerativo.

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