Sylvie Vartan * Zum Zum Zum.

vartan-fotoTutti gli appassionati di musica della mia veneranda età ricordano con piacere Sylvie Vartan, per la sua avvenente bellezza, e la voce soave, molto accattivante.
A cavallo tra gli anni 1968/69 e 1970 questa cantante francese propose i suoi successi discografici in lingua italiana, ricevendo consensi favorevoli di ascolti e vendite di dischi.
Ospite in molteplici trasmissioni televisive deve il suo successo più noto alla famosa trasmissione televisiva “Canzonissima”, dove le fu affidata una delle sigle, risultando in seguito la più gettonata.
Zum zum zum, atipico titolo per una canzone, era molto apprezzata, per la facilità di canticchiarla, sia da un pubblico adulto, che dalla enorme schiera di fans piccolini.
Ricordo che Sylvie Vartan era la moglie del più noto “rockstar” francese Johnny Hallyday, ritenuto l’Elvis Presley transalpino, alla pari dei nostri Adriano Celentano e Little Tony.

Sylvie Vartan, bulgara di nascita, era apprezzatissima in Francia, un po’ meno in Italia.
La RCA Victor propose al pubblico questo disco a 45 giri 51 anni fa; attualmente lo si può trovare facilmente in vendita nelle varie manifestazioni discografiche ad un prezzo molto economico, dovuto al fatto che se ne vendettero milioni di copie all’epoca.
Attualmente è stata un po dimenticata dal pubblico italiano, che ne conserva sempre un buon ricordo.
Qualche anno più di me, ma ricordare le sue canzoni è stato per me un carinissimo tuffo negli anni di grande successo dei vinili a 45 giri, ormai del tutto sconosciuti al pubblico di scommettitori calcistici, distratti dal piacere di sognare ad occhi chiusi il famigerato Juke box, fautore di tanti approcci amorosi, conclusi in abito bianco per la sposa e nero per lo sposo.

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