1 e 2 Scudi della Repubblica di San Marino.

scudiUn regalo (in oro) è per sempre.
Quest’articolo è destinato a tutti quelli che mi chiedono il valore delle monete in loro possesso, non specificando data di emissione, conservazione e altro.
Tento di essere chiaro, nei limiti del possibile, spiegando che, la stessa moneta, uguale nell’immagine ad un’altra, può differenziarsi anche di molto nel valore numismatico.
Ora vi spiego cosa avviene per un’emissione in oro della Repubblica di San Marino, di 1 e 2 scudi del 1975, a corso legale.
Dette monete in oro furono coniate per la prima volta nel 1974, quindi la serie dell’anno successivo esattamente del 1975, rappresenta la seconda emissione ufficiale in oro a corso legale; stranamente su tutti i motori di ricerca si trovano facilmente le serie emesse negli anni 1974/76/77/e oltre, ma non quella del 1975.
Aggiungo un altro particolare: la moneta da 2 scudi fu emessa anche da sola, mentre quella da 1 scudo era contenuta solo nell’astuccio distribuito, ai soli collezionisti che l’avevano prenotato.
Il valore medio in assoluto fior di conio delle date citate, ad eccezione dell’anno 1975, si aggirano da un minimo di € 350,00, fino a € 420,00.
La data 1975, proprio per la difficile reperibilità, avrà un valore certamente più alto, pur avendo le stesse caratteristiche delle altre.
Recto: Lo stemma ufficiale della Repubblica di San Marino nella più fedele ortodossia dei tre monti sovrastati dalla corona chiusa simbolo di sovranità, contornati da fronde di quercia e di alloro.
Verso: Nei semicerchi, sinistro e destro, fronde di quercia e di alloro – al centro della circonferenza in grande le diciture: “1 scudo” oppure “2 scudi” e il millesimo 1975. Bordo zigrinato.
Ricordo che la Repubblica di San Marino, confinante con l’Emilia Romagna e le Marche, è un piccolissimo Stato, tra i più antichi d’Europa.
Fondata da un tale Marino, nel IV secolo dopo Cristo, che documenti riportano come un tagliapietre, proveniente dall’Isola di Arbe, si rese indipendente intorno all’anno mille.
I primi statuti della libera Repubblica furono emanati nel 1263, ma solo nel 1749 gli fu riconosciuta l’indipendenza, come avvenne pure per il Congresso di Vienna nel 1815.
Dopo circa 50 anni (1864) iniziò a coniare monete, che fino a quel momento si era servita di quelle italiane.
Il documento di attestazione, redatto dal Segretario di Stato Ing. Remy Giacomini, così recita: Le monete in oro, a corso legale, da “Uno scudo” e da “Due scudi”, coniate ai sensi della legge 28/6/1974 N. 46 e del Decreto Reggenziale, 30 dicembre 1975 N. 52, hanno le seguenti caratteristiche tecniche:
– moneta da “Uno scudo” – titolo 917/000 – tolleranza sul titolo 2 °/°° – diametro m/m 16, peso gr. 3 – tolleranza sul peso 5 °/°°.
– moneta da “Due scudi” – stesse caratteristiche, ma col diametro di m/m 21 e il peso di gr.6.
San Marino, 31 dicembre 1975.